“Il pensiero socialista e riformista è vivo più che mai ed in questa fase storica in cui sembra regnare l’assenza di valori e punti di riferimento partiti come il Psi tornano ad avere un ruolo centrale nell’elaborazione politica e culturale”. Semplici ma significative le parole del capogruppo del Psi-Riformisti Leonardo Tafani in apertura della presentazione del volume “Viaggio a Siena nel secolo scorso. Il Psi tra cronaca e storia”, il primo dei quaderni che ricostruisce la storia del partito del garofano dal dopoguerra agli anni ’90. “Nei prossimi mesi proseguirà l’opera, con la seconda parte che andrà ad analizzare gli ultimi venti anni dei socialisti nel nostro territorio”, ha proseguito Tafani. Alla presentazione non sono mancati nomi e persone storiche del Psi senese e la sala di Palazzo Patrizi ha stento ha contenuto tanti volti noti e meno noti che hanno caratterizzato la vita del partito a Siena. Significative le parole inviate dal sindaco Franco Ceccuzzi al Psi-Riformisti: “Mi pare azzeccata la scelta dei curatori di seguire come filo rosso dell’opera quello della memoria utilizzando gli strumenti dell’intervista e della testimonianza di chi, a Siena, ha dato e continua a dare corpo e voce alle idee socialiste anche all’interno delle istituzioni, esprimendo personalità di grande valore umano e politico. Memoria che si fa cronaca avvincente e racconto di una città, la nostra, cambiata e cresciuta anche grazie alle istanze riformiste avanzate dai socialisti. Un contributo che è ancora oggi prezioso e vivo, grazie alle idee e alle proposte di chi oggi è erede di una storia importante e protagonista della vita politica della città”. A vedere la sala piena e sentire i tanti commenti sulla necessità in Italia di un partito che sia legato al Partito Socialista Europeo e contestualmente ai territori, ha dato ai presenti la certezza che sia l’inizio di una nuovo percorso. Il quaderno ha voluto ripercorrere la storia socialista, una storia importante e piena di personalità di grande capacità amministrativa, una capacità dimostrata sempre con la determinazione di chi sa guardare oltre il presente e sa fare progetti per il futuro. Il Psi di Siena vuole rendere forti queste radici per i più giovani che non hanno vissuto quella storia, ma vuole soprattutto avere lo sguardo rivolto al futuro, per interpretare i cambiamenti radicali che il nostro paese dovrà affrontare, con senso di responsabilità e innovazione di cui dobbiamo farci carico per il bene delle generazioni del futuro.Unanimi i pareri positivi per l’opera realizzata da Serafina Baglioni, Michele Bonadio, Duccio Di Gaetano, Francesca Paoli e Lucia Pianigiani, che è stata presentato da Antonio Cardini, Mauro Barni e Pieraldo Ciucchi, la serata è stata moderata dal giornalista Michele Taddei. La pubblicazione è un vero e proprio viaggio nella memoria riformista senese, dove grazie anche a preziose immagini tanti compagni potranno rivedere un pezzo significativo della loro vita. Non mancano i ricordi dei compagni che hanno avuto incarichi di maggiori prestigio, come Sandro Pertini, Bruto Puccetti e Canzio Vannini, oppure lo stesso Mauro Barni, visibilmente emozionato per il suo “ritorno a casa”, anche se non era mai uscito dalla stessa, al pari della presenza socialista nella città e nella provincia di Siena, sempre forte e significativa negli ultimi cento anni. Il libro è stato editato da Pascal Editrice ed è stato stampato dall’Industria Grafica Pistolesi.
Socialisti attivisti province di Siena e Arezzo
Partito Socialista Europeo PSE - Attivisti in Europa - PES@ctivists - per contatto: socialisti@alice.it
Da visitare..............
giovedì 15 dicembre 2011
Siena, la storia socialista: il partito dei riformisti dal dopo guerra agli anni ’90
“Il pensiero socialista e riformista è vivo più che mai ed in questa fase storica in cui sembra regnare l’assenza di valori e punti di riferimento partiti come il Psi tornano ad avere un ruolo centrale nell’elaborazione politica e culturale”. Semplici ma significative le parole del capogruppo del Psi-Riformisti Leonardo Tafani in apertura della presentazione del volume “Viaggio a Siena nel secolo scorso. Il Psi tra cronaca e storia”, il primo dei quaderni che ricostruisce la storia del partito del garofano dal dopoguerra agli anni ’90. “Nei prossimi mesi proseguirà l’opera, con la seconda parte che andrà ad analizzare gli ultimi venti anni dei socialisti nel nostro territorio”, ha proseguito Tafani. Alla presentazione non sono mancati nomi e persone storiche del Psi senese e la sala di Palazzo Patrizi ha stento ha contenuto tanti volti noti e meno noti che hanno caratterizzato la vita del partito a Siena. Significative le parole inviate dal sindaco Franco Ceccuzzi al Psi-Riformisti: “Mi pare azzeccata la scelta dei curatori di seguire come filo rosso dell’opera quello della memoria utilizzando gli strumenti dell’intervista e della testimonianza di chi, a Siena, ha dato e continua a dare corpo e voce alle idee socialiste anche all’interno delle istituzioni, esprimendo personalità di grande valore umano e politico. Memoria che si fa cronaca avvincente e racconto di una città, la nostra, cambiata e cresciuta anche grazie alle istanze riformiste avanzate dai socialisti. Un contributo che è ancora oggi prezioso e vivo, grazie alle idee e alle proposte di chi oggi è erede di una storia importante e protagonista della vita politica della città”. A vedere la sala piena e sentire i tanti commenti sulla necessità in Italia di un partito che sia legato al Partito Socialista Europeo e contestualmente ai territori, ha dato ai presenti la certezza che sia l’inizio di una nuovo percorso. Il quaderno ha voluto ripercorrere la storia socialista, una storia importante e piena di personalità di grande capacità amministrativa, una capacità dimostrata sempre con la determinazione di chi sa guardare oltre il presente e sa fare progetti per il futuro. Il Psi di Siena vuole rendere forti queste radici per i più giovani che non hanno vissuto quella storia, ma vuole soprattutto avere lo sguardo rivolto al futuro, per interpretare i cambiamenti radicali che il nostro paese dovrà affrontare, con senso di responsabilità e innovazione di cui dobbiamo farci carico per il bene delle generazioni del futuro.Unanimi i pareri positivi per l’opera realizzata da Serafina Baglioni, Michele Bonadio, Duccio Di Gaetano, Francesca Paoli e Lucia Pianigiani, che è stata presentato da Antonio Cardini, Mauro Barni e Pieraldo Ciucchi, la serata è stata moderata dal giornalista Michele Taddei. La pubblicazione è un vero e proprio viaggio nella memoria riformista senese, dove grazie anche a preziose immagini tanti compagni potranno rivedere un pezzo significativo della loro vita. Non mancano i ricordi dei compagni che hanno avuto incarichi di maggiori prestigio, come Sandro Pertini, Bruto Puccetti e Canzio Vannini, oppure lo stesso Mauro Barni, visibilmente emozionato per il suo “ritorno a casa”, anche se non era mai uscito dalla stessa, al pari della presenza socialista nella città e nella provincia di Siena, sempre forte e significativa negli ultimi cento anni. Il libro è stato editato da Pascal Editrice ed è stato stampato dall’Industria Grafica Pistolesi.
sabato 10 settembre 2011
Lettera aperta ai direttori dei giornali : raccontate la verità su Lavitola e L'Avanti
Una lettera, aperta e indignata, ai direttori di giornali e tv "perché raccontino la verità sulla vicenda dell'Avanti". A scriverla Riccardo Nencini, segretario nazionale del PSI, alla luce degli ultimi sviluppi giudiziari che vedono al centro Valter Lavitola."Paghiamo colpe che non sono di nessuno dei nostri padri - scrive Nencini - ma di un millantatore che ha pensato, mettendo una L ed un apostrofo, di entrare nel pantheon dei direttori del più antico giornale della sinistra italiana. Assieme a Costa, Nenni, Pertini, Lombardi. Fin dalla mia elezione a segretario del PSI, nell'estate del 2008, ho lavorato con impegno per restituire ai socialisti un pezzo importante della loro identità, riportando in vita sia l'*Avanti! *(senza articolo, come è sempre stato, ed in edizione settimanale) che Mondoperaio. In questo difficile percorso mi sono imbattuto nel binario parallelo sul quale Lavitola e i suoi hanno scorrazzato per quasi due decenni con scaltrezza e con una condotta da pirati abbondantemente ripagata dal finanziamento pubblico all'editoria. Ne sono esempio gli oltre due milioni e mezzo di euro ottenuti nel 2009. Continuerò a lottare in ogni sede - conclude Nencini - e con ogni strumento a mia disposizione perché venga resa verità e giustizia".
giovedì 16 giugno 2011
Serve il riformismo
Il risultato numerico alla luce delle precedenti consultazioni, tutte fallite, e per i ripetuti e fallosi tentativi del Governo di affossare i quesiti, è straordinario, ma quello politico è eclatante e rafforza la mezza rivoluzione iniziata con il voto amministrativo di neppure un mese fa. Senza quel voto, il quorum non sarebbe stato raggiunto. I quattro quesiti nascondevano, e dall’inizio una questione puramente politica, - quello sul legittimo impedimento e quello sul nucleare – e intendevano promuoverla ben oltre il significato referendario. Ma senza Napoli, Milano, Cagliari, Trieste e Novara, senza l’annunciata fine della missione berlusconiana, la questione politica sarebbe rimasta sullo sfondo, cornice di un’opera di autore noto. Chi dunque sostiene che i referendum vanno giudicati secondo parametri apolitici sbaglia grandemente (solo in piccola parte ha ragione). Tra i quattro sì, sacrosanti, quello sul legittimo impedimento, è quello che meriterebbe subito una più attenta riflessione. La giustizia in Italia è drammaticamente lenta, e nel caso in cui l’indagato sia un esponente di governo questo costituisce un danno oggettivo per la persona e per la funzione che espleta. Se è vero che le norme salva-premier hanno fatto diventare intollerabile il rapporto tra potere politico e giustizia, è non meno vero che il problema potrebbe riproporsi in futuro, anche se non nei termini malati che ci ha imposto Berlusconi. Allora invece di ricercare impossibili salvacondotti, perché non immaginare una giustizia più veloce per i vertici del governo come ha suggerito anche l’ex ministro e ora governatore leghista Zaia a urne aperte? In attesa di una vera riforma non sarebbe male una soluzione che garantisse una giustizia uguale per tutti, ma anche capace di aiutare l’Italia a funzionare meglio.
Un’ultima riflessione sul futuro che ci attende. Che succederà da oggi ai prossimi mesi ?
Si fronteggeranno due fenomeni. Il primo, il protagonismo soggettivista, inverato di pratiche demagogiche e populiste, mostrerà sempre più la corda. Sobrietà e responsabilità riprenderanno il loro posto e, con loro, la politica e forse anche i partiti. Il secondo, il superamento di questo lungo ciclo non avverrà repentinamente, hic et nunc; vi saranno scosse di assestamento del tutto naturali e l’attenzione politica verrà catturata soprattutto da due fattori. Il centro-destra italiano, a differenza da molte destre europee, ha saputo ‘costituzionalizzare’ gli estremismi. Nella sua azione di rilancio questo è un vantaggio. Lo svantaggio è dato dal comportamento del suo leader, destinato a restare nonostante tutto. Quanto accadrà nei due schieramenti segnerà il tempo prossimo venturo. Nel centro-sinistra italiano è ancora troppo marcato il deficit di riformismo. Se resta così, il futuro potrebbe essere meno propizio del presente amministrativo-referendario.
L’Italia non ha bisogno di coalizioni “carriste”, ma di riformismo al governo: solo così la mezza rivoluzione di questa primavera non resterà incompiuta.
giovedì 9 giugno 2011
RICCARDO NENCINI: QUATTRO SI E QUATTRO FIRME PER CAMBIARE L'ITALIA
"Domenica 12 e lunedì 13 giugno le elettrici e gli elettori italiani sono chiamati alle urne per rispondere a quattro quesiti referendari che possono rappresentare, con il raggiungimento del quorum e la vittoria dei Sì, un ulteriore avviso di sfratto, dopo il chiaro segnale venuto dalle recenti elezioni amministrative, per il governo Berlusconi e la precaria maggioranza parlamentare che ancora lo sostiene.
I socialisti invitano dunque a recarsi ai seggi e a votare quattro SI.
I temi oggetto del referendum sono infatti da anni al centro delle nostre battaglie. In particolare è necessario sventare il tentativo del governo volto a perseguire una politica energetica basata sulla costruzione di nuove centrali nucleari, tema già sollevato nel 1987 dal Psi che fu tra i promotori di un analogo e vittorioso referendum, garantire che la giustizia sia davvero uguale per tutti, cancellando l'iniqua legge sul legittimo impedimento e rendere l'acqua un bene fruibile per tutti i cittadini pur nella consapevolezza che, su questa questione, occorrerà adottare interventi legislativi atti ad evitare che il monopolio delle aziende pubbliche sia assoluto non essendoci imprese collocate sul mercato che potrebbero invece favorire maggiore efficienza delle reti idriche con un costante monitoraggio e manutenzione degli impianti e, in virtù della concorrenza, ad un costo più basso per i cittadini. Sarà inoltre necessario modificare l'attuale normativa che, in tema di gestione dell' acqua, consente ai comuni di ricoprire la doppia veste di controllori e controllati. L'occasione data della consultazione referendaria dimostra una volta di più quanto sia indispensabile cambiare l'Italia.
Muovendo da codesta convinzione abbiamo proposto all'attenzione dei cittadini quattro petizioni popolari per modificare l'attuale legge elettorale, cambiare il finanziamento pubblico ai partiti, per istituire una tassa equa sulle transazioni finanziarie e per innovare la legislazione sul lavoro, allo scopo di eliminare la precarietà e dare parità vera a uomini e donne. Prosegue in tutta Italia la raccolta firme già avviata. Chiediamo ai cittadini di aderire apponendo una firma su ciascuna delle petizioni.Lo potranno fare recandosi presso i gazebo che i socialisti allestiscono in tutti i capoluoghi di provincia."
giovedì 2 giugno 2011
Intervento personale di Pieraldo Ciucchi (PSI Toscana)
Secondo Ciucchi, la gestione dei servizi idrici da parte di società per azioni “potrà consentire finalmente trasparenza sul costo effettivo dell’acqua, incentivo a non sprecarla, equità sociale nel pagarla”. “Con la gestione pubblica infatti – spiega ancora - una parte del costo è pagato dal consumatore e una parte grava sulla fiscalità generale (oltre la parte che storicamente è andata ad alimentare l’abnorme debito pubblico italiano). Ne consegue che nessuno sa cosa paga davvero per avere l’acqua al rubinetto di casa o dell’azienda, che chi ne consuma di più vede pagato una parte del proprio abuso o spreco dalla totalità dei cittadini contribuenti, che chi risparmia con comportamenti ambientalmente corretti viene solo in parte premiato con bollette più contenute. L’acqua è destinata a costare sempre di più perché nel futuro sarà un bene sempre più scarso e di sempre più difficile e costoso reperimento. Essenziale sarà che il costo sia pagato in modo chiaro ed equo, di più chi ne consuma di più, e che altrettanto chiari siano i criteri che assicurino alle fasce sociali più deboli l’esenzione o la riduzione delle tariffe”.
Una legge, quella attuale, che poteva essere anche migliore e potrà essere migliorata in futuro (in particolare per la parte fondamentale relativa alle autorità di regolazione, di controllo e di tutela dell’utenza), ma che rappresenta comunque “un primo punto di approdo di un lungo percorso normativo che sia in Italia sia in Europa ha visto le forze del centrosinistra italiano protagoniste attive e determinanti” e che ora rischiano di spararsi sui piedi.
mercoledì 18 maggio 2011
Successo elettorale dei Socialisti in Toscana, Siena assegnati i seggi

''Il Psi e' determinante in Toscana per l'affermazione dei candidati di centrosinistra e si conferma come la forza del cambiamento. I risultati straordinari di Siena (7,1%) e Grosseto (7,4), l'exploit di Figline Valdarno (8,9), la buona affermazione a Cascina (3,2) e Sansepolcro (3,7), il candidato sindaco di Montevarchi Vincenzo Caciulli al ballottaggio: sono il segno inequivocabile che gli elettori hanno premiato la credibilita' dei socialisti, che si accreditano ovunque come la forza del riformismo in grado di essere determinante per la vittoria del centrosinistra''. E' il commento di Pieraldo Ciucchi, segretario regionale del Psi della Toscana, ai risultati delle elezioni amministrative.
''I socialisti - prosegue Ciucchi - hanno saputo rispondere all'esigenza dei comuni chiamati al voto di rilanciarsi con politiche innovative e con un profilo riformista indispensabile per affrontare e vincere le delicate sfide del futuro. Abbiamo messo in campo candidature in grado di coniugare esperienza e solidita' culturale, indispensabili per fronteggiare la sfida che attende gli enti locali in una stagione di profonda trasformazione del sistema istituzionale in un contesto di contrazione delle risorse''.
''Da ieri - conclude Ciucchi - c'e' un'aria nuova che puo' davvero consentire di innescare quella rivoluzione del buonsenso che rilanci nuove opportunita' per tutti, che premi il merito e si occupi di quei problemi sociali che investono le fasce piu' deboli della societa', i giovani precari, gli anziani, le famiglie in difficolta'''.
sabato 14 maggio 2011
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