Attenzione: per non ricevere piu la Newsletter andare al seguente link http://www.partitosocialista.it/IsiModules/Newsletter/Unsubscribe.aspx?mid=2887&email=pd8.socialisti@blogger.com .
Partito Socialista Europeo PSE - Attivisti in Europa - PES@ctivists - per contatto: socialisti@alice.it
Attivisti del Partito Socialista Europeo
Da visitare..............
venerdì 20 marzo 2009
Partito Socialista newsletter del 19 marzo 2009
Attenzione: per non ricevere piu la Newsletter andare al seguente link http://www.partitosocialista.it/IsiModules/Newsletter/Unsubscribe.aspx?mid=2887&email=pd8.socialisti@blogger.com .
giovedì 19 marzo 2009
Lettera del Presidente del PSE Poul Nyrup Rasmussen agli attivisti
giovedì 12 marzo 2009
Delegazione Italiana PS al Parlamento Europeo n. 27-28
Notizie dall'Europa
newsletter n.27-28
28 febbraio 2009
www.delegazioneps.eu
Delegazione Italiana PS - Gruppo Socialista al Parlamento europeo
verso le elezioni
giovedì 26 febbraio
Europee: così elezioni riservate ai ricchi
"Ci sono leggi brutte e cattive, questa sulle elezioni europee è sia brutta sia cattiva". E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale socialista donne. "La scelta di riportare la soglia per i rimborsi elettorali al 4% - continua Locatelli - è la conferma che le modifiche apportate alla legge elettorale a ridosso della consultazione non hanno affatto l'obiettivo di 'semplificare' il quadro politico, viste anche le caratteristiche istituzionali dell'Europarlamento, ma uno scopo assai meno nobile e confessabile: quello di blindare i partiti esistenti e impedire nei fatti ogni concorrenza. Se si tiene conto dell'investimento economico necessario per partecipare alle elezioni e delle difficoltà a superare la soglia del 4%, anche a causa del deprecabile effetto 'voto utile', appare evidente che d'ora in poi o si è parte della consorteria al potere, o all'opposizione, oppure bisogna avere alle spalle una solida fortuna economica. D'ora in poi, insomma, le elezioni sono riservate ai ricchi. Ci spiace dirlo, ma l'opera legislativa di questa maggioranza, vuoi che si tratti di immigrazione, di intercettazioni, sicurezza, testamento biologico, o quant'altro - conclude l'esponente socialista - è contrassegnata ormai da una costante riduzione delle libertà e delle garanzie democratiche di questa Repubblica".
notizie dal parlamento
giovedì 5 febbraio
Imprese: Locatelli, un voto bipartisan per lo sviluppo delle PMI
"Il voto bipartisan di oggi, 437 sì, 77 no, 69 astenuti, è un grande risultato per lo sviluppo delle piccole e medie imprese (PMI) ed è frutto di un'intesa che ha fatto prevalere l'interesse generale". E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e relatrice 'ombra' del gruppo del PSE per il documento approvato in assemblea plenaria che chiede alla Commissione di affrontare gli ostacoli che impediscono alle Pmi di agire efficacemente sui mercati internazionali. "Nonostante la difficile congiuntura economica e la crescente competizione dei Paesi extra-europei - si sottolinea nel documento - le PMI sono la spina dorsale dell'economia europea e impiegano circa il 70% dei lavoratori europei". Appena l'8% di esse arriva però sul mercato extra-europeo per ostacoli che sono insidiosi per le multinazionali ma insormontabili per le piccole e medie imprese. Occorre dunque "rivedere il sistema OMC in modo tale che tenga in maggior conto il ruolo delle PMI e i loro interessi e necessità" con regole semplificate e clausole ad hoc, eliminazione delle barriere tariffarie e lotta alla contraffazione. "Oggi - ha commentato Locatelli - si è visto che in tutti i gruppi ci sono forze liberiste, soprattutto nei Paesi del Nord Europa, ma, grazie al lavoro di squadra con la relatrice Cristiana Moscardini, ha prevalso il sistema Paese, anzi il sistema regione, cioè quello dei Paesi mediterranei, e i risultati utili non sono mancati".
comunicati stampa
martedì 24 febbraio
"Torno Subito" di Damiani, dal web e Sky a Bruxelles
Il prossimo 4 marzo, "Torno Subito", il film italiano scaricabile gratuitamente in alta definizione dal web, verrà proiettato nella Sala Conferenze della Commissione Cultura del Parlamento Europeo. Il regista Simone Damiani è stato invitato a Bruxelles poiché questo esperimento di diffusione è risultato essere un importante esempio di come la Rete possa essere un veicolo libero e democratico per la circolazione delle idee e delle opere d'arte. Il regista del film, ospite dell'on. Alessandro Battilocchio, avrà il piacere di incontrare Maria Badia Cutchet, membro della Commissione Cultura dell'Europarlamento. Badia Cutchet presenzierà alla "prima" europea del film di Damiani, col quale avrà un incontro al termine della visione del lungometraggio. Alessandro Battilocchio ha così commentato la visita di Damiani all'Europarlamento: "Sono un sostenitore del nostro territorio e del suo sviluppo artistico culturale. Quando ho saputo dai mezzi di informazioni nazionale di questo film e della sua innovativa modalità di diffusione ho voluto incontrare personalmente il regista invitandolo alla mia convention il 22 novembre scorso e proponendogli di presentare il film presso gli edifici dell'Europarlamento. L'iniziativa di Damiani, inoltre, rispecchia pienamente la funzione che internet può assolvere, ossia quella di aumentare ed assicurare il pluralismo e l'accesso al mercato e all'informazione contro l'ingerenza di azionisti o governi. Io e il mio gruppo politico (Pse) abbiamo più volte sostenuto questa testi, chiedendo alla Commissione Europea che sia redatta una vera e propria carta per la libertà dei mezzi d'informazione al fine di garantire la libertà di espressione ed il pluralismo nei media. L'incontro con Badia Cutchet aiuterà sicuramente ad aumentare la risonanza mediatica di questo film realizzato con pochi fondi e tanta passione". Distribuito inizialmente attraverso la piattaforma Facebook, e trasmesso in seguito dalla rete Current Tv sulla piattaforma Sky Italia, il film ha ottenuto in soli 3 mesi risultati strepitosi in termini di pubblico. Secondo i dati auditel e le statistiche del sito web, il film è stato visto da quasi un milione di spettatori, un risultato al quale molti dei film italiani ed europei non riescono nemmeno ad avvicinarsi. Il film continua ad essere scaricabile dal sito: www.torno-subito.com.
sabato 28 febbraio
M.O: missione a Ramallah degli eurodeputati
"Per i palestinesi dopo gli scontri fratricidi degli ultimi due anni è fondamentale trovare una riconciliazione tra le forze democratiche in campo, una nuova fase che però isoli coloro che si pongono fuori dalla logica del dialogo". E' quanto afferma l'eurodeputato socialista Alessandro Battilocchio da Ramallah, in Palestina, dove insieme ad una delegazione di parlamentari europei ha incontrato il leader palestinese di 'Iniziativa Democratica', Mustapha Barghouti, appena tornato dal Cairo, con cui si è discusso della svolta legata al tentativo in corso di dialogo nazionale palestinese. "Nel frattempo - aggiunge Battilocchio - è indispensabile che la comunità internazionale implementi gli sforzi per il sostegno umanitario alla popolazione colpita dai raid: la situazione a Gaza è tragica, soprattutto per donne e bambini, spesso vedove ed orfani, e rischia di precipitare ulteriormente". La delegazione oggi è stata ricevuta anche dal Primo Ministro palestinese Salam Fayyad, mentre domani incontrerà una rappresentanza di deputati del Knesset.
approfondimenti
venerdì 13 febbraio
Spazio Europa: inaugurazione a Roma di uno spazio didattico per l'Europa
È stato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad accompagnare gli alunni della scuola elementare Visconti nella visita inaugurale al nuovo Spazio Europa, una mostra permanente interattiva pensata per educare i ragazzi alla cittadinanza europea. Un modo nuovo di affrontare l'educazione civica, attraverso il gioco e il divertimento, nel cuore di Roma, in via IV Novembre 149, dove si trovano anche gli uffici in Italia del Parlamento e della Commissione europei. La sede prescelta è Palazzo Campanari, al pianterreno che fino a pochi mesi fa ospitava il Centro di Informazione e Documentazione Europea la cui biblioteca, contenente tutte le Gazzette Ufficiali dell'Unione Europea a partire dal 1958, è stata spostata presso i locali dell'Università di Roma Tre.
Per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «Alcuni pensavano già 50 anni fa che erano quasi fatti gli Stati Uniti d'Europa, forse erano un po' troppo ottimisti. Ci sono sempre degli imprevisti, ci sono sempre delle resistenze, ma certamente voi li vedrete. Il programma dell'Europa si realizza a poco a poco, quindi datevi da fare perché l'Europa soddisfi le vostre aspirazioni. Quella per una costituzione europea è una strada lunga, e sono convinto che ci arriveremo».
All'inaugurazione erano presenti gli europarlamentari Pia Locatelli, Luigi Cocilovo, Roberta Angelilli, Giovanni Berlinguer, Giuseppe Gargani, Jas Gawronski, Catiuscia Marini, Pasqualina Napoletano, Luca Romagnoli e Stefano Zappalà, il Commissario europeo agli Affari economici e monetari Joaquín Almunia, il Ministro italiano per le Politiche europee Andrea Ronchi. Il direttore della rappresentanza della Commissione Europea in Italia Pier Virgilio Dastoli e la direttrice dell'ufficio per l'Italia del Parlamento Europeo Clara Albani hanno illustrato le modalità di funzionamento dello Spazio Europa, un tipo di iniziativa già aperto in alcune capitali europee, e quello di Roma è particolarmente dedicato ai giovani e agli studenti. Il nuovo Spazio Europa ospita il percorso edu-creativo «In Europa. L'Europa si svela agli occhi dei suoi giovani cittadini». Si tratta di una mostra permanente interattiva pensata per educare i ragazzi alla cittadinanza europea. Ad attendere gli alunni della scuola primaria e secondaria ci sono due percorsi a tappe: uno per gli alunni tra i 6 e i 12 anni e uno per i ragazzi più grandi, tra i 13 e i 18 anni. Due itinerari che conducono i giovani e giovanissimi cittadini europei a imparare l'alfabeto dell'Unione europea, la sua storia, i suoi valori, le sue istituzioni e le diversità che la compongono. Un modo nuovo di affrontare l'educazione civica, attraverso il gioco e il divertimento. Ai primi è dedicato un percorso suddiviso in tre passaggi consecutivi: il racconto della fondazione della Comunità Europea e del suo Parlamento attraverso un cartone animato proiettato in un pozzo artificiale, l'ascolto delle storie di alcuni loro coetanei di diversi Paesi europei utilizzando una particolare parete che permette ai bambini di sistemare il viso in appositi fori e di immedesimarsi di più nei racconti ascoltati poiché su uno specchio posto di fronte essi possono visualizzare l'immagine del bambino protagonista della storia, e infine un gioco a squadre con il quale i bambini possano mettersi alla prova su ciò che hanno ascoltato e imparato. Per quanto riguarda i ragazzi dai 13 ai 18 anni le attività vanno dalla visione di un cartone animato proiettato in una stanza che dà l'illusione di trovarsi su un autobus, ad un gioco interattivo in cui due squadre si sfidano disegnando su una tavoletta grafica alcuni oggetti caratteristici dei diversi Paesi europei, fino a giungere ad un questionario, da compilare con l'ausilio di un computer, che sarà poi utilizzato in diversi modi (dal monitoraggio delle aspettative e dei desideri dei giovani di oggi alla formulazione di proposte di legge per migliorare ambiti quali la scuola, l'università e il mondo del lavoro).
links
Pia Locatelli - www.pialocatelli.eu
Rapisardo Antinucci - rapisardo.antinucci@partitosocialista.it
Alessandro Battilocchio - www.battilocchio.com
Gianni De Michelis - gianni.demichelis@europarl.europa.eu
Partito Socialista - www.partitosocialista.it
Delegazione Italiana nel Gruppo PSE - www.delegazionepse.it
Gruppo PSE al Parlamento europeo - www.socialistgroup.org
per informazioni - luca.cefisi@europarl.europa.eu
a cura di Luca Cefisi
Attenzione: per non ricevere piu la Newsletter andare al seguente link http://www.partitosocialista.it/IsiModules/Newsletter/Unsubscribe.aspx?mid=2887&email=pd8.socialisti@blogger.com .
mercoledì 4 marzo 2009
Delegazione Italiana PS al Parlamento Europeo n. 25-26
Notizie dall'Europa
newsletter n.25-26
31 gennaio 2009
www.delegazioneps.eu
Delegazione Italiana PS - Gruppo Socialista al Parlamento europeo
notizie dal Parlamento
giovedì 15 gennaio
Il Parlamento Europeo vota sulla crisi di Gaza
Il passaggio di consegne tra Parigi e Praga per la presidenza europea ha subito evidenziato delle difficoltà: Praga in una prima dichiarazione ha difeso i raid israeliani alla luce del lancio di razzi da parte di Hamas. La Francia ha invece condannato le violenze da entrambe le parti e ha proposto una tregua umanitaria di 48 ore. Certamente la presidenza ceca è meno autorevole ed esperta di quella francese, e del resto il governo ceco si è sempre allineato con la politica di Bush, senza sostenere la linea diplomatica dell'Unione Europea che la Francia in questi mesi ha dettato con forza. Alla fine, è stata Praga a correggere il tiro, dopo poche ore di pressioni da Parigi, Madrid e Londra, denunciando anch'essa l'eccesso di violenza sui civili e la necessità di aprire corridoi umanitari. Mirek Topolanek, Primo Ministro della Repubblica ceca, ha poi dichiarato di sostenere senza riserve le iniziative che Sarkozy come Presidente francese ha continuato a intraprendere, anche dopo il passaggio di consegne, per favorire una tregua. A Strasburgo il Parlamento Europeo ha votato all'unanimità una posizione comune sulla crisi, dopo che era rientrato un tentativo dei gruppi di centrodestra (Ppe e Uen) di votare separatamente la parte sulle violazioni del diritto da parte di Israele per "ammorbidirla". Alla fine, l'Europarlamento ha varato una risoluzione in dieci punti che: sostiene le risoluzioni dell'Onu, la fine di ogni attività bellica, il ritiro israeliano e le prevenzione del traffico illegale di armi dentro Gaza, la tregua negoziale; condanna delle vittime civili a Gaza e in Israele; apertura al flusso di aiuti umanitari. Il Parlamento chiede a Israele di "adempiere ai suoi obblighi in forza del diritto internazionale" e individua nel rafforzamento dell'Autorità nazionale palestinese e nel suo riconoscimento da parte di Hamas la via politica prioritaria, che deve giungere all'unità politica e territoriale tra Gaza e Cisgiordania e alla sicurezza di Israele. Esiste quindi un "consenso europeo" per una politica estera comune verso il Medio Oriente, che è oggi sicuramente più ampio di quanto fosse solo cinque anni fa, e che si rispecchia in un'analoga e maggiore coesione dei Paesi arabi, dall'Egitto all'Arabia Saudita. Dopo il ritiro di Israele da Gaza, questo ampio consenso potrebbe portare qualche risultato, anche grazie alle nuove, attese iniziative di Obama.
comunicati stampa
giovedì 15 gennaio
Anniversario della morte di Jan Palach
Una delegazione di esponenti e di circoli socialisti a Praga il 17 e 18 gennaio per commemorare, nel quarantesimo anniversario del suo sacrificio, Jan Palach, lo studente che si immolò sulla piazza San Venceslao per protesta contro l'invasione sovietica,. Alla delegazione, guidata dall'eurodeputata Pia Locatelli, partecipano anche un nutrito gruppo di studenti, sulle orme di una memoria storica da conservare, e i circoli del 'gruppo di Volpedo'. La delegazione socialista incontrerà alcuni tra i primi firmatari della celebre 'Charta77', la prima organizzazione per i diritti civili nei Paesi comunisti: la prof. Libuse Silhanova e Jiri Dienstbier, Ministro degli Esteri dopo la cosiddetta "rivoluzione di velluto", ed esponenti della socialdemocrazia ceca. L'iniziativa è contemporanea ad altre italiane, tra cui una degli ex-esponenti del Movimento studentesco milanese degli anni '60. "Ma a differenza degli ex-sessantottini" secondo Pia Locatelli "i socialisti italiani sostennero la causa della 'Primavera di Praga' ad alta voce, accogliendo esuli quali Jiri Pelikan, che venne eletto nell'Europarlamento candidato nelle file del Psi. Una scelta coerente di difesa degli oppositori cecoslovacchi, così come era stato fatto e si continuava a fare per tutti coloro che si battevano per la libertà contro qualunque regime in ogni parte del mondo, dalla Grecia al Portogallo, dalla Spagna al Cile. Ricordo bene anche - conclude l'eurodeputata socialista - l'amarezza di Jiri Pelikan per come il Msi e una parte della Dc tentarono di strumentalizzare il sacrificio dello studente praghese, che difendeva la Primavera di Praga, inscrivendolo in un improbabile album di eroi della destra".
giovedì 15 gennaio
Battilocchio: andare a Gaza
"Le immagini che ci giungono da Gaza scuotono le nostre coscienze: sono disposto a partire subito per la Palestina nell'ambito della nuova missione UE". Così l'europarlamentare Alessandro Battilocchio, al termine dell'importante seduta congiunta delle commissioni Sviluppo (di cui l'onorevole Battilocchio è membro) ed Esteri del Parlamento Europeo presso la sede di Strasburgo dell'Europarlamento. Al centro della riunione congiunta delle due commissioni - presieduta dalla Commissaria per le Relazioni Esterne, Benita Ferrero Waldner - la drammatica situazione di Gaza. "Ci troviamo di fronte a una escalation di violenza che va fermata - ha commentato Battilocchio - senza attardarsi oltre su discussioni di carattere politico. La comunità internazionale deve riuscire a ottenere un rapidissimo cessate il fuoco che ponga fine a questo massacro". Nel corso della riunione di Strasburgo la commissaria Ferrero Waldner ha chiarito alcuni aspetti dell'intervento umanitario UE, sottolineando più tardi nel corso del dibattito parlamentare che un cessate il fuoco è ormai imperativo anche per far arrivare gli aiuti umanitari a Gaza. Amnesty International afferma infatti che "le vittime civili e la distruzione a Gaza toccano livelli senza precedenti", mentre Medici Senza Frontiere ha fatto sapere che gli ospedali sono al collasso. Un quadro agghiacciante, in merito al quale gli europarlamentari delle commissioni Sviluppo-Esteri sono stati relazionati dai colleghi della delegazione guidata dalla vice-presidente del Pe, Luisa Morgantini, che tra mille difficoltà è riuscita ad affacciarsi a Gaza (la delegazione UE è stata costretta a rientrare dopo poche ore in Egitto a causa delle bombe cadute a circa un km dall'edificio Onu in cui erano ospitati i deputati europei). È quindi in programma la partenza di una nuova missione UE sul campo per tentare di favorire una soluzione politica alla crisi. Battilocchio - nominato lo scorso anno dall'Unicef difensore dei diritti dell'infanzia - ha dato la sua disponibilità a partecipare.
giovedì 15 gennaio
Europarlamento: più trasparenza su presenze deputati
"Il no della stragrande maggioranza degli eurodeputati del Pdl alla risoluzione Cappato approvata ieri dalla plenaria di Strasburgo che impegna l'Europarlamento a mettere online le presenze dei deputati europei mi sembra davvero poco sensato". E' quanto afferma l'eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio. "Ritengo - aggiunge Battilocchio, che nell'attuale legislatura è stato uno degli eurodeputati più presenti a Strasburgo - che questa proposta sia la base dalla quale ripartire soprattutto in vista delle prossime elezioni europee: qualcuno vorrebbe una delegazione italiana di nominati con una modifica della legge elettorale che preveda le liste bloccate. Noi siamo al contrario convinti che i cittadini debbano avere la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, magari tra chi ha lavorato più e meglio in questi anni: ben venga dunque questa battaglia 'anti-assenteista' con la pubblicazione online delle presenze dei singoli deputati".
martedì 20 gennaio
Pensioni: ascoltare l'Europa non solo quando ci conviene
"Berlusconi si dice d'accordo sull'innalzamento dell'età pensionabile delle donne, ma deve avere ben presente che mentre sana una discriminazione nei confronti degli uomini la condizione femminile rischia di peggiorare". E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale Socialista Donne. "Le regole e gli impegni che vengono dall'Europa - continua Locatelli - devono valere sempre, non solo quando ci fa comodo o non possiamo farne a meno. Il Presidente del Consiglio prima di innalzare l'età pensionabile delle donne lavoratrici dovrebbe preoccuparsi di migliorarne le condizioni di vita. Il nostro Paese è penultimo nella Ue, secondo solo a Malta, con un misero 46%, nella classifica delle donne che lavorano e ben lontano dall'obiettivo del 60% sottoscritto 9 anni fa anche dall'Italia con l'Agenda di Lisbona. L'Europa non ci chiede solo di equiparare l'età pensionabile, ci chiede anche di fare asili nido e scuole materne, ma noi rispetto agli obiettivi europei siamo neppure a un terzo del cammino. Anche per la cura degli anziani siamo assolutamente carenti. Così - conclude l'esponente socialista - le donne lavorano il doppio dei loro compagni: gratis in casa e pagate meno fuori".
giovedì 29 gennaio
Obama: bene l'equità salariale, ma nella Ue c'è dal '56
"Con la firma della legge per l'equità salariale tra uomini e donne il presidente Obama ha stabilito un principio che per gli europei è contenuto nei Trattati di Roma firmati oltre mezzo secolo fa". E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale Socialista Donne. "Purtroppo però - continua Locatelli - ancora oggi in Europa la differenza salariale tra uomini e donne è mediamente del 16% ed è un gap che da anni non si riduce. Dobbiamo congratularci con Obama, che sta dando continui segnali di vero cambiamento nel suo Paese, e ci auguriamo che questo significativo gesto aiuti l'Europa a porre fine a una discriminazione sostanziale che penalizza le donne non solo economicamente - conclude l'esponente socialista - ma anche, ad esempio, nell'utilizzo dei congedi parentali, nei percorsi di carriera e nel riconoscimento della propria professionalità".
sabato 31 gennaio
Fondi UE: "ultimo treno per lo sviluppo locale"
"Le opportunità messe a disposizione dall'Europa per gli enti locali". E' stato questo il tema affrontato nell'incontro che si è svolto questa mattina presso l'aula consiliare di Chiaravalle (An) tra gli amministratori socialisti della regione Marche e l'eurodeputato Alessandro Battilocchio. All'iniziativa, aperta dal segretario regionale del Ps, Massimo Seri, hanno partecipato consiglieri, assessori e sindaci socialisti dei Comuni della regione, che si sono confrontati con esperti del settore e con il giovane eurodeputato. Al meeting ha portato il suo saluto anche il Sindaco di Chiaravalle, Daniela Montali. "Gli amministratori locali sono la forza del nostro partito - ha affermato Battilocchio - il cuore della presenza socialista in tutta Italia: una rete che sarà la base del rilancio della nostra iniziativa politica. Oggi abbiamo avuto la possibilità di confrontarci insieme sulle molteplici opportunità che l'Ue offre ai nostri municipi: un momento importante, che rafforza ancora di più il legame ormai imprescindibile tra l'Europa ed il territorio soprattutto in questo momento specifico. I fondi comunitari sono un'opportunità notevole che va sfruttata a pieno, soprattutto nella attuale programmazione 2007-2013. Mi auguro dunque che le amministrazioni locali, magari grazie all'impegno e all'iniziativa del Partito Socialista che sta organizzando iniziative analoghe anche in altre regioni, siano in grado di prendere questo ultimo, importante treno per lo sviluppo dei territori".
lunedì 2 febbraio
Locatelli: "Sospendere Schengen per impedire la libera circolazione dei lavoratori è una scempiaggine che ci costerebbe cara"
E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale Socialista Donne. "L'Italia - continua Locatelli - ha bisogno di più Europa e non di meno Europa, ma per fortuna nessuno prenderà sul serio gli appelli autarchici di Calderoli, perché altrimenti a rimetterci saremmo sicuramente noi. E' illuminante proprio quanto è avvenuto in Inghilterra alla raffineria Lindsey e bene ha fatto Gordon Brown a condannare ogni tentazione discriminatoria. L'esponente leghista certamente non ignora che l'Italia ha migliaia di imprese e di lavoratori sparsi non solo in Europa ma in tutto il mondo e che un'eventuale sospensione del Trattato ci esporrebbe al rischio di rappresaglie economiche e commerciali di cui francamente nessuno avverte il bisogno. Proprio adesso, con la crisi economica globale, dobbiamo tenerci ben stretta quell'interdipendenza politica ed economica che è alla base dell'Europa comunitaria e che ci ha assicurato decenni di progresso e di benessere. Calderoli pazienti - conclude l'esponente socialista - potrà sempre riproporre l'autarchia se mai governerà la Padania".
notizie d'agenzia
lunedì 12 gennaio
Colombia: ostaggi Farc, Pia Locatelli tra i mediatori?
Pia Locatelli, europarlamentare socialista e presidente dell'Internazionale Socialista Donne, e Graca Machel Mandela, moglie del leader sudafricano, potrebbero far parte del gruppo dei mediatori incaricati di riportare in libertà gli ostaggi delle Farc: lo afferma il sito della radio colombiana Caracol. Secondo l'emittente, la proposta sarebbe stata avanzata dalla senatrice Piedad Cordoba che avrebbe anche fatto altri nomi, tra cui quello del Premio Nobel Rigoberta Menchù e della presidente dell'Associazione delle madri della Plaza de Mayo, Hebe de Bonafini. Pia Locatelli è stata più volte in Colombia dove ha recentemente partecipato a una manifestazione per la difesa dei diritti civili, ricorda Radio Caracol. Nei giorni scorsi, le Farc avevano precisato che per liberare sei degli ostaggi che hanno in mano è necessaria la mediazione di ''qualche personalità democratica'' di un Paese terzo, ''oppure della comunità internazionale che possa fare da garante''. Ieri il Presidente colombiano Alvaro Uribe aveva d'altra parte proposto il Vaticano quale garante per giungere al rilascio dei sei ostaggi. (ANSA)
approfondimento
lunedì 2 febbraio
Mercato del lavoro europeo: il caso della raffineria di Lindsey tra crisi economica e direttive europee
L'opinione pubblica italiana è rimasta molto colpita dalle proteste che lavoratori britannici, anche con l'appoggio sindacale, hanno inscenato nelle scorse settimane nei confronti di un gruppo non numeroso di lavoratori italiani (e portoghesi), impegnati in un contratto di manutenzione della raffineria Total Lindsey a Grimsby in Gran Bretagna. A seguito di un appalto vinto da un'impresa italiana, l'Irem, circa 200 operai italiani si sono trasferiti a Grimsby, suscitando una reazione durissima da parte dei lavoratori locali. La questione ha portato persino ad un pronunciamento del presidente della Repubblica Napolitano, mentre del resto anche il premier britannico Gordon Brown ha chiarito che non vi può essere un ritorno al protezionismo e alla chiusura nei confronti della mobilità dei lavoratori dell'Unione Europea. Sulle buone ragioni dell'impresa e dei lavoratori italiani in Italia politici e sindacalisti si sono quasi tutti affrettati a pronunciarsi con vigore (compreso qualcuno che aveva sostenuto la chiusura alla libera circolazione dei lavoratori della Romania.), tranne i soliti leghisti. Effettivamente il segnale che giunge dal Regno Unito è un brutto segnale: di malessere e disagio sociale, innanzitutto, per la disoccupazione crescente e la crisi economica; è anche davvero evidente che non si può tornare al protezionismo ed al nazionalismo, e che la mobilità del lavoro e dell'impresa sono opportunità di crescita e di libertà per tutti gli europei. Eppure, se guardiamo alla questione senza il solito vittimismo all'italiana, vediamo che esiste anche un aspetto razionale del problema, legato a come il mercato del lavoro europeo è stato costituito in questi anni. Quest'aspetto è stato denunciato in una dichiarazione alle agenzie di stampa internazionali da Poul Nyrup Rasmussen, eurodeputato e presidente del Pse, che ha indicato la causa dello sciopero di Grimsby "nell'atteggiamento di questa Commissione europea di destra", che "ha permesso di intaccare i salari e le condizioni di lavoro. Gli scioperi in Gran Bretagna sono l'ultimo esempio della frustrazione e della paura crescente dei lavoratori". Puntando il dito anche contro una serie di sentenze della Corte di giustizia europea, Rasmussen ha avvertito che "i lavoratori cominciano a mettere in questione la libera circolazione perché la Commissione ha consentito che venissero danneggiati salari e contratti". Ma a che cosa si riferisce esattamente Rasmussen? Ebbene, per capire tutti gli aspetti di questo problema bisogna partire dalla direttiva europea 96/71 del 13 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori. Questa direttiva, detta "direttiva sui distacchi", prevede appunto la possibilità per un'azienda europea che abbia ottenuto un contratto in un altro Paese della UE di distaccare i propri lavoratori nel Paese dove questi siano necessari. E' quanto, legittimamente, ha fatto l'italiana Irem a Grimsby. L'articolo 3 della "direttiva distacchi" prevede che ai lavoratori distaccati siano garantiti certi diritti minimi già riconosciuti ai lavoratori locali nel Paese di distacco. Ma l'interpretazione della Commissione è che questi "minimi" non prevedano l'applicazione integrale del contratto di lavoro del Paese ospitante: interpretazione assunta anche dalla Corte di Giustizia, ad esempio nella sentenza sul famoso "caso Laval", relativa allo sciopero condotto dai sindacati svedesi contro una ditta lettone che aveva portato i suoi lavoratori in Svezia a lavorare senza rispetto del contratto nazionale svedese. Ma se un'azienda di un altro Paese europeo può, nella sostanza, non rispettare almeno in parte i contratti nazionali, questi contratti vengono troppo facilmente aggirati o annullati. Questa è stata anche la preoccupazione dei sindacalisti inglesi nel caso Lindsey. Secondo quanto riportato dall'Ansa, Keith Gibson, della sigla sindacale GMB, ha sostenuto che "Stanno cercando di sollevare la tematica del razzismo quando la nostra azione si basa sulla difesa del contratto applicato al settore. Loro (i padroni, ndr) non saranno contenti fino a quando non avranno ottenuto una riduzione degli stipendi attraverso l'uso di mano d'opera straniera o altro". "La somma della legge britannica e quella europea è incapace di gestire la situazione che si è venuta a creare al momento", ha spiegato ai microfoni di BBC Radio 4 John Monks, segretario della CES, la Confederazione dei sindacati europei. "La Ue impedisce - dice Monks - ai sindacati britannici di imporre alle aziende straniere il rispetto dei contratti nazionali". Ecco allora che il problema appare assai più delicato della semplice xenofobia contro i lavoratori italiani (che forse purtroppo ha avuto davvero una parte nella sollevazione di Grimsby). L'impegno dei socialisti europei è oggi per una revisione delle direttive e della loro interpretazione, perché il diritto alle garanzie sindacali non venga minacciato e non siano possibili "guerre tra poveri", tra lavoratori locali e lavoratori distaccati.
links
Pia Locatelli - www.pialocatelli.eu
Rapisardo Antinucci - rapisardo.antinucci@partitosocialista.it
Alessandro Battilocchio - www.battilocchio.com
Gianni De Michelis - gianni.demichelis@europarl.europa.eu
Partito Socialista - www.partitosocialista.it
Delegazione Italiana nel Gruppo PSE - www.delegazionepse.it
Gruppo PSE al Parlamento europeo - www.socialistgroup.org
per informazioni - luca.cefisi@europarl.europa.eu
a cura di Luca Cefisi
Attenzione: per non ricevere piu la Newsletter andare al seguente link http://www.partitosocialista.it/IsiModules/Newsletter/Unsubscribe.aspx?mid=2887&email=pd8.socialisti@blogger.com .
lunedì 2 marzo 2009
Partito Socialista newsletter del 2 marzo 2009
NEWSLETTER SETTIMANALE DEL 2 marzo 2009
IN PRIMO PIANO
Congresso Partito Radicale. Gli interventi di Nencini, Craxi e Del Bue
lunedì 2 marzo 2009
Un accordo di mutuo soccorso e di sostegno reciproco sulle iniziative dei due partiti è stato proposto dal segretario del Partito Socialista Riccardo Nencini a Marco Pannella, nell'intervento svolto al congresso del Partito Radicale. Nencini ha paragonato questa necessità al patto stretto nel '15-'18 da Francia, Italia e Inghilterra. E' quanto si legge in un comunicato del Ps.
"Noi abbiamo una rete di amministratori locali che adotteranno la vostra proposta di indire l'anagrafe degli eletti e altre iniziative radicali - ha sostenuto Nencini illustrando l'accordo - e voi potreste adottare in Parlamento alcune delle nostre proposte: il nuovo statuto del lavoro in difesa dei precari senza assistenza e senza tutele, o la parificazione delle indennità dei consiglieri regionali al livello più basso, quello della Regione Toscana". Ricordato che il risparmio in quest'ultimo caso sarebbe di circa 110 milioni di euro da destinare ai licenziati o ai giovani laureati meritevoli, il segretario del Partito Socialista ha parlato delle prossime elezioni europee e dell'intesa dell'area laico riformista che i socialisti stanno "chiudendo" in queste ore con Fava, Vendola e la Francescato: " Anche in questo caso, contro l'Impero Centrale delle ronde e del 4% dobbiamo saper rispondere con forza e credibilità. Un'intesa laica, riformista e di sinistra non può che avere il Partito Radicale al suo interno. Oggi questa alleanza è indispensabile perché la difesa dei diritti civili e sociali è la vera ragione dello scontro politico che una sinistra moderna deve saper portare avanti".
Nel suo intervento al congresso Bobo Craxi, ha sostenuto che "noi della sinistra laica, liberale, radicale, socialista e ambientalista siamo la 'terza sinistra', diversa da quella comunista e da quella cattolico - post comunista dominante nel Pd. Far rivivere lo slancio vitale dell'esperienza della 'rosa' in un'alleanza per le europee deve e può essere un obiettivo comune. La 'terza sinistra' e la 'quarta opposizione': questo può dare una risposta alla crisi di laicità, di democrazia politica ed economica del nostro Paese".
Bobo Craxi ha poi ricordato le importanti battaglie vinte nella comune recente esperienza nel governo di centro - sinistra, "innanzitutto quella ottenuta davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla pena di morte: una vittoria storica".
"Occorre mettere insieme le diverse componenti socialiste, radicali, laiche e liberali in una lista comune". "Oggi", ha osservato Mauro Del Bue. "Si ipotizza un'alleanza tra socialisti, verdi, sinistra democratica e vendoliani. Ma senza i radicali sarebbe per me un'alleanza monca. Oggi occorre interpretare un autentico bisgno di laicità, di lotta alla moderna partitocrazia antidemocratica e di riformismo sociale che la crisi impone. Se non ora quando, Marco?- ha concluso Del Bue.
ELUANA ENGLARO. NENCINI: AL FIANCO DI BEPPINO, PER UNA BATTAGLIA DI CIVILTA'
venerdì 27 febbraio 2009
''Siamo al fianco di Beppino Englaro: la sua battaglia, purtroppo, è destinata a non chiudersi con la morte di Eluana. E' una battaglia di civiltà; noi siamo al suo fianco''. Lo afferma il segretario del Partito socialista, Riccardo Nencini. ''I suoi legali - aggiunge il segretario socialista - sono bravi e competenti; sanno come muoversi in questa iniziativa della procura di Udine che ipotizza l'accusa di omicidio volontario, ma, se occorre, possiamo mettere a disposizione anche nostre competenze, certi di un impegno che schiera i socialisti su una frontiera di difesa dello stato laico, dove le idee, le convinzioni, gli orientamenti di tutti possano convivere e siano accettate e tutelate''.Quanto alle dichiarazioni del cardinale Barragan su Beppino Englaro, il segretario del partito definisce il commento del presule
''Un intervento francamente fuori delle righe, invece che provenire da un pastore che si spende per la salvezza di un'anima sembra quello di un giudice che pronuncia una sentenza irrevocabile: assassino''. Al di là di ogni forzatura polemica - sottolinea il segretario socialista - basta vedere il travaglio e le divisioni che scuotono gli stessi filosofi cattolici per comprendere come posizioni come quella di Barragan siano lontane, oltre che dal rispetto verso la sofferenza di una persona, dalle inquietudini che dovrebbero albergare in un uomo di chiesa''.
COMUNISTI ED EUROPEE. NENCINI: FERRERO GUARDA INDIETRO
giovedì 26 febbraio 2009
"L'anacronistico Ferrero, che pensa di aver vissuto sulla luna per il solo fatto di non aver perso da segretario di Rifondazione Comunista le ultime elezioni politiche, definisce 'guazzabuglio', sbagliando di grosso, il progetto politico degli altri partiti di sinistra in vista delle elezioni".
Lo afferma il segretario del Ps, Riccardo Nencini. "Credo invece - aggiunge Nencini - che una sinistra riformista, socialista e laica con Fava, Vendola, la Francescato, Pannella e noi socialisti possa difendere i diritti civili e sociali, e rappresentare un punto di riferimento per chi vuole guardare avanti e concordare sui programmi. Che Ferrero voglia guardare indietro non mi stupisce. Che lui pensi che tutti debbano farlo si".
EUROPEE: LOCATELLI, COSI' ELEZIONI RISERVATE AI RICCHI
giovedì 26 febbraio 2009
"Ci sono leggi brutte e cattive, questa sulle elezioni europee e' sia brutta che cattiva".
E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale socialista donne.
"La scelta di riportare la soglia per i rimborsi elettorali al 4% - continua la Locatelli - e' la conferma che le modifiche apportate alla legge elettorale a ridosso della consultazione, non hanno affatto l'obiettivo di 'semplificare' il quadro politico viste anche le caratteristiche istituzionali dell'europarlamento, ma uno scopo assai meno nobile e confessabile: quello di blindare i partiti esistenti e impedire nei fatti ogni concorrenza. Se si tiene conto dell'investimento economico necessario per partecipare alle elezioni e delle difficolta' a superare la soglia del 4%, anche a causa del deprecabile effetto 'voto utile', appare evidente che d'ora in poi o si e' parte della consorteria al potere, o all'opposizione, oppure bisogna avere alle spalle una solida fortuna economica. D'ora in poi, insomma, le elezioni sono riservate ai ricchi. Ci spiace dirlo, ma l'opera legislativa di questa maggioranza, vuoi che si tratti di immigrazione, di intercettazioni, sicurezza, testamento biologico o quant'altro - conclude l'esponente socialista - e' contrassegnata ormai da un costante riduzione delle liberta' e delle garanzie democratiche di questa Repubblica".
DOPO IL COLLOQUIO NENCINI-SCHIFANI
TESTAMENTO BIOLOGICO: DOCUMENTO DEL PARTITO SOCIALISTA ALLA COMMISSIONE SANITA'
mercoledì 25 febbraio 2009
Documento dei socialisti alla Commissione sanità del Senato dove è in corso di discussione il disegno di legge sul testamento biologico. L' iniziativa - si sottolinea in una nota - viene dopo un colloquio telefonico del segretario del Partito, Riccardo Nencini, con il presidente del Senato, Renato Schifani, che fra l'altro si è dichiarato d' accordo sul diritto di tribuna per i partiti non rappresentati in Parlamento. Essendo chiuse le audizioni in commissione sanità la posizione dei socialisti verrà illustrata diffusamente nel documento. Anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, sentito per telefono da Nencini, si è detto d'accordo sul diritto di tribuna e anzi ha ribadito al segretario socialista che quando il ddl approderà in commissione sanità a Montecitorio, inviterà il presidente della commissione, nel caso procedesse ad audizioni, a sentire i rappresentanti del Partito Socialista.
L'eurodeputato in missione a Gaza con la delegazione del Parlamento Europeo
GAZA: BATTILOCCHIO, SITUAZIONE DIFFICILE, SERVE TREGUA DURATURA
giovedì 26 febbraio 2009
"Stiamo vedendo con i nostri occhi ciò che spesso è stato negato ai mezzi di comunicazione e cioè lo stato di assoluta emergenza in cui versa la striscia di Gaza dopo gli scontri delle scorse settimane. Al Parlamento Europeo riporteremo le richieste delle donne e dei bambini, le vittime più colpite dal conflitto, che implorano un aiuto immediato e concreto per la ricostruzione delle proprie abitazioni e quelle della cooperazione internazionale, che sta compiendo un'opera assolutamente lodevole per affrontare l'emergenza umanitaria tra le molteplici difficoltà di un territorio tormentato dalla guerra". E' quanto afferma l'eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio, da Gaza, dove partecipa in queste ore ad una delegazione del Parlamento Europeo. Il gruppo di parlamentari, guidato da Luisa Morgantini, vice presidente del Parlamento europeo, nei prossimi giorni visiterà anche ospedali, scuole e aree industriali di Israele e dei Territori Palestinesi, oltre alle città di Tel-Aviv, Jaffa, Gerusalemme, Betlemme, Hebron, Ramallah, dove incontrerà il primo ministro palestinese, Salam Fayyad, rappresentanti di organizzazioni politiche e per i diritti umani, Ong israeliane e palestinesi e membri della Knesset. "E' necessario - aggiunge Battilocchio - isolare le frange estremiste di entrambi gli schieramenti e giungere al più presto ad un accordo: l'auspicio è che la diplomazia al lavoro in queste ora riesca a guidare la situazione verso una pace duratura che garantisca alla popolazione di tirare un respiro di sollievo".
NENCINI SPINGE PER UN' EPINAY ITALIANA
martedì 24 febbraio 2009
"La federazione laica, riformista e socialista a cui il Partito Socialista fa riferimento oggi è molto più vicina politicamente alla federazione decisa dal Congresso d' Epinay in Francia che a un cartello per le elezioni". Lo ha affermato il segretario socialista Riccardo Nencini, riassumendo il significato della riunione della segreteria del partito dopo gli ultimi incontri con i Radicali, la Sinistra Democratica, il Movimento di Vendola e i Verdi.
Per Nencini - si legge nel comunicato ufficiale della segreteria - il cammino del Ps deve prendere in prestito l'ispirazione che negli anni'70 portò, in Francia, alla fusione tra la 'Convention des Institution Rèpublicaines' promossa da Mitterrand con il Partito socialista francese, e che sfociò nella firma di un programma comune con il Partito comunista francese e il partito radicale di Robert Fabre. "Credo - ha infatti aggiunto Nencini - che la difesa dei diritti civili e sociali possano essere in questa difficilissima fase della democrazia italiana il giusto motore di un nuovo percorso delle forze di sinistra e consentire, la nascita di un'Epinay italiana. Successivamente un accordo sul programma con il Partito Democratico e le altre componenti della sinistra potrebbe incontrare il voto positivo dell'elettorato progressista e riconsegnare il governo del Paese al centro - sinistra".
TESTAMENTO BIOLOGICO: LOCATELLI, RUTELLI NON SIA FOGLIA DI FICO DEL GOVERNO
martedì 24 febbraio 2009
In politica non tutto e' negoziabile e non esiste una terza via sul testamento biologico perche' in discussione c'e' un principio di liberta', sancito dalla Costituzione".
E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale socialista donne
"Se Rutelli vuole fare il mediatore a tutti i costi continua la Locatelli - scelga un altro terreno di confronto perche' in questo caso corre il rischio di fare la foglia di fico che copre le vergogne di un governo illiberale. Se questa maggioranza di centrodestra intende far approvare il progetto di legge in discussione negando ai cittadini la possibilita' di rifiutare alimentazione e idratazione forzate - conclude l'esponente socialista - lo faccia ma si assuma fino in fondo le sue responsabilita', senza il concorso più o meno involontario di pezzi dell'opposizione".
TESTAMENTO BIOLOGICO: LOCATELLI, FRANCESCHINI DIA SEGNO DISCONTINUITA'
lunedì 23 febbraio 2009
"Sulla legge sul testamento biologico attendiamo da Franceschini un segno di discontinuita' rispetto alla segreteria Veltroni: ci dimostri che non siamo di fronte ad un caso di accanimento terapeutico per far sopravvivere un partito nato già male".
E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale socialista donne.
"Certo e' - continua l'esponente socialista - che se il Pd vuole recuperare i consensi dell'Italia laica e riformista, e quelli dei socialisti, deve reagire alle pretese delle gerarchie ecclesiastiche. Tocca a lui recuperare autonomia in tema di liberta' civili e laicita' dello Stato dopo la resa incondizionata del suo predecessore. Meglio non fare una legge - conclude la Locatelli - piuttosto che approvarne una come quella in discussione che viola il principio di autodeterminazione delle persone impedendo il rifiuto dell'alimentazione e dell'idratazione forzate".
LAVORO. NENCINI: AL GIURAMENTO FRANCESCHINI FACCIA SEGUIRE I FATTI
lunedì 23 febbraio 2009
"Il giuramento sulla Costituzione fatto da Dario Franceschini è un atto concreto e chiaro. Noi socialisti ci attendiamo ora, nella settimana che sarà dedicata al problema del lavoro, che il Partito Democratico affronti subito l'articolo 1 della Carta Costituzionale. Si può e si deve dialogare sulle cose reali a partire dal livello locale, dove il Partito Socialista ha mobilitato i suoi cinquemila amministratori su undici proposte per fronteggiare la crisi". Lo ha affermato il segretario del partito. "Vi sono infatti alcune misure fattibili in tempi rapidi - ha aggiunto Nencini - che sintetizzo: incremento dei fondi per le borse di studio; fondi destinati al pagamento delle utenze domestiche per gli anziani; fondi per studenti universitari come contributo alle spese di trasporto, acquisto libri, tasse universitarie; interventi per la dilazione
del pagamento dei mutui per acquisto della prima casa previo accordo-quadro tra amministrazione locale ed istituto di credito; incentivi economici per imprese operanti nel commercio al minuto finalizzati a investimenti; variazione delle rette per nidi, materne, mense e trasporti scolastici ed esenzione dal pagamento per quanti hanno perso il lavoro lasciando la famiglia a reddito zero; fruizione allargata delle esenzioni sulle rette dei servizi educativi". E ancora: "accordi con istituti di credito per agevolare lo smobilizzo dei crediti vantati da fornitori di beni e servizi comunali attraverso anticipi su fatture; istituzione del 'reddito di cittadinanza' per chi ha perso il lavoro, vincolando l'indennità alla partecipazione a corsi di formazione e, in attesa di una sua entrata in vigore, una tantum di 2000 euro per quei lavoratori che hanno perso l'occupazione e che non possono contare sugli ammortizzatori sociali; fondo di garanzia per l'accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese destinato a investimenti e ripatrimonializzazioni; impiego di disoccupati in funzioni di natura civica; mutui agevolati per giovani coppie destinati all'acquisto della prima casa".
COMUNICATI
M.O. Craxi: "Non lasciamo cadere il 'filo' della speranza"
venerdì 27 febbraio 2009
"L'auspicato accordo di riconciliazione tra i partiti palestinesi e la futura nascita di un nuovo Governo di unità nazionale sono un importante passo in avanti per una possibile riapertura del dialogo con Israele".
E' quanto afferma in una nota l'ex sottosegretario di Stato agli Affari esteri e dirigente nazionale del Partito socialista, Vittorio Craxi.
"E' lecito ora attendersi", aggiunge l'esponente del Ps, "un'analoga e reciproca volontà di unità nella formazione del nuovo esecutivo israeliano, al fine di non lasciar cadere questo 'filo' di speranza e di opportunità".
M.O.: BATTILOCCHIO: RICONCILIAZIONE TRA ANIME PALESTINESI FA BEN SPERARE
venerdì 27 febbraio 2009
"Le notizie su un accordo palestinese che giungono dal Cairo fanno ben sperare, soprattutto in vista del vertice di Sharm el Sheikh dei prossimi giorni, che speriamo compia passi avanti concreti sulla ricostruzione e su una nuova stagione di riconciliazione. Credo che l'Unione Europea contribuirà in maniera importante su questa prospettiva". E' quanto afferma l'eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio, da Hebron (Palestina), dove partecipa in queste ore ad una delegazione del Parlamento Europeo. Battilocchio, che dallo scorso dicembre è anche 'Difensore dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza' dell'Unicef, ha anche avuto modo di consegnare ai bambini di alcune scuole della Striscia di Gaza i disegni inviati loro dai coetanei italiani della scuola 'Don Milani' di Civitavecchia. "L'attenzione che i bambini di Civitavecchia hanno avuto nei confronti dei loro coetanei meno fortunati - ha aggiunto Battilocchio - è stata commovente: sapendo della mia partenza per il Medio Oriente mi hanno voluto consegnare questi piccoli ma significativi doni, che hanno portato un pizzico di gioia ai loro amici oppressi dalla guerra: ora sono carico di disegni realizzati dai bambini della Palestina da riportare in Italia".
UNIVERSITA'. IORIO : "STOP AI TAGLI"
venerdì 27 febbraio 2009
"Basta con i tagli indiscriminati all'Università che causano la fuga di cervelli all'estero ed avanti con il merito". La pressante richiesta arriva dal Segretario Nazionale della FGS Luigi Iorio che si unisce al monito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Ci aspettiamo che il Governo abbia la lungimiranza e il buon senso civico di rivedere le proprie scelte governative" ha affermato Iorio auspicando che si risolva al più presto l'emorragia che è causa ogni anno di 1,5 miliardi di euro di perdite per il Paese. I Giovani Socialisti pertanto propongono, come risposta ai tagli all'Università e alla ricerca, di ridurre gli sprechi attraverso l'abolizione dei corsi istituiti dalle varie facoltà con numero di studenti inferiore alla soglia consentita dalle norme in materia e l'abolizione di tutti quegli insegnamenti inutili ai fini dell'ingresso dei neolaureati nel mercato europeo del lavoro.
UNIVERSITA'. BATTILOCCHIO: SENZA NUOVI INVESTIMENTI ITALIA A PICCO
lunedì 23 febbraio 2009
"Un Paese che non investe in istruzione, università e ricerca, è un Paese che va a picco: bene dunque l'appello del Presidente Napolitano contro i tagli indiscriminati all'istruzione, che rischiano di determinare l'abbandono in massa del nostro paese da parte di altre centinaia di giovani ricercatori italiani". E' quanto afferma l'eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio, che aggiunge: "Dall'inizio degli anni '90 i vari governi che si sono succeduti hanno portato avanti una politica di tagli che hanno messo in crisi il sistema universitario. Con le strutture vetuste, i nuovi investimenti vicini allo zero, le assunzioni bloccate e i contratti da fame rischiamo, pur avendo numerosi studiosi qualificati, di perdere la sfida globale e di arretrare pesantemente come sistema-Italia in termini di competitività".
SUL SITO PARTITOSOCIALISTA.IT
Il capolavoro,il centro-sinistra e noi altri.
di Bobo Craxi
L'alternanza come delusione.
di Onofrio Introna
PARTITO
Conferenza del PS in Belgio.
Si è tenuta lo scorso 14 febbraio a La Louvière una conferenza organizzativa della federazione del Ps in Belgio, con la partecipazione di delegati da Bruxelles, Charleroi, Liegi, Mons, La Louviere. Ha portato il saluto del Parti Socialiste belga la senatrice Olga Zrihen. I 50 delegati che hanno partecipato al dibattito hanno sottolineato l'aspirazione a rafforzare la presenza socialista nella comunità italiana in Belgio, e
a contribuire alla conferma di eurodeputati socialisti italiani nelle prossime elezioni per il Parlamento Europeo. Si è ribadita la volontà
di rafforzare la cooperazione con il PS belga, nel quadro del PSE.
La conferenza ha stabilito una nuova struttura organizzativa per la federazione: è stato eletto un coordinamento, di cui è portavoce Rocco
Tanzilli, e membri di diritto Salvatore Cacciatore, del Cn del Partito, e Michele Calamera, eletto al Cgie. Sono inoltre membri del coordinamento rappresentanti delle sezioni di Liegi, Mons, Charleroi, Bruxelles e La Louviere.
ALL'INTERNO DEL SITO www.partitosocialista.it SARÀ A DISPOSIZIONE UNA LIBERA TRIBUNA VIRTUALE CHIAMATA HYDE PARK (IL PARCO DI LONDRA CELEBRE PER LO "SPEAKER'S CORNER") NELLA QUALE SARANNO INSERITI I VIDEOMESSAGGI DI TUTTI COLORO I QUALI INTENDONO DARE UN CONTRIBUTO AL DIBATTITO POLITICO ED ALLA VITA DEL PARTITO.
I VIDEOMESSAGGI, DI UNA DURATA NON SUPERIORE AI 2 MINUTI POTRANNO ESSERE INVIATI A redazione@partitosocialista.it. SI CONSIGLIA DI USARE UN GESTORE D'INVIO DI FILES SUPERIORI ALLA NORMALE CAPACITÀ DI UNA CASELLA POSTALE (ES. www.filemail.com)
SUI VIDEOMESSAGGI NON VERRÀ ESERCITATA ALCUNA CENSURA TUTTAVIA NON SARANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE MESSAGGI CON CONTENUTI OFFENSIVI.
I MESSAGGI SARANNO COLLOCATI ALL'INTERNO DEL CANALE:
http://www.youtube.com/PartitoSocialistaPSE
www.partitosocialista.it
Per inviare notizie e appuntamenti, scrivere a: redazione@partitosocialista.it
Per cancellarsi:
Attenzione: per non ricevere piu la Newsletter andare al seguente link http://www.partitosocialista.it/IsiModules/Newsletter/Unsubscribe.aspx?mid=2887&email=pd8.socialisti@blogger.com .
lunedì 23 febbraio 2009
Partito Socialista newsletter del 22 febbraio 2009
NEWSLETTER SETTIMANALE DEL 22 FEBBRAIO 2009
PRIMO PIANO - LA CRISI DEL PARTITO DEMOCRATICO
Il vicesegretario di Veltroni eletto segretario da meno della metà dell'Assemblea nazionale.
PD. NENCINI: FRANCECHINI NON SCIOGLIE I NODI POLITICI
domenica 22/02/2009 -
"Attendo di capire bene se per la base del Partito Democratico il discorso di Franceschini sia un discorso di prospettiva. Se, insomma, le cose dette rappresentino una linea per il futuro. La mia prima impressione è che i nodi non siano stati sciolti e che i problemi politici siano ancora tutti sul tavolo". E' quanto affermato dal segretario del Partito Socialista Riccardo Nencini in merito alla relazione del candidato alla segreteria del Pd dopo le dimissioni di Veltroni. "Franceschini mi è parso molto vago - ha aggiunto il segretario socialista - sulla futura collocazione europea dei democratici nonostante ci separino solo tre mesi dalle elezioni. Inoltre ho notato un assordante silenzio sul tema delle alleanze. Buona invece la parte sui diritti civili e sul testamento biologico dove si è mostrato più liberale di quanto non sia stato Veltroni".
"Speriamo che con Franceschini, il Pd recuperi davvero un po' di autonomia in tema di laicita' perche' con la segreteria Veltroni la resa e' stata totale e incondizionata" E' quanto ha affermato Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale socialista donne. "Su tutta la vicenda Englaro e poi sul testamento biologico - ha continuato l'esponente socialista - il comportamento del Pd è stato contraddittorio se non peggio.. Aspettiamo Franceschini alla prova dei fatti - ha concluso la Locatelli - perche' non riuscira' a recuperare i consensi dell'Italia laica e riformista, e sicuramente quelli dei socialisti, se continuera', come ha fatto Veltroni, a fuggire di fronte alle pretese delle gerarchie ecclesiastiche".
Quel che mi ha stupito di più di questa assemblea generale del Pd è che nessuno, soprattutto fra i giovani, ha parlato di politica. -questo il commento di Mauro Del Bue - Il lessico usato verteva su questa abusata terminologia: primarie,congresso, rinnovamento, nuovo dialogo con la società, rilancio del progetto e via dicendo. Nessuno-ha osservato Del Bue- che abbia avuto il coraggio di dire quel che poi un pò tutti pensano. E che cioè il Pd è in crisi perchè il progetto era sbagliato, perchè non si possono incollare due partiti in uno senza un minino comun denominatore che non sia la sconfitta di Berlusconi.
Per Bobo Craxi - "L'elezione del nuovo segretario del Partito Democratico non risolve le molte questioni di fondo e i numerosi problemi che lo circondano, questioni che assomigliano sempre più al 'dilemma di Ovidio': sono aree politiche sostanzialmente diverse e poco conciliabili, come abbiamo già visto, costrette ormai a convivere fino alla fine".
"Franceschini", ha proseguito Craxi, "ha rivendicato i percorsi e gli errori della segreteria Veltroni, non ha aperto nessuna prospettiva di dialogo e di confronto all'interno della sinistra italiana, e non ha rilanciato alcun significativo cambiamento programmatico".
DIMISSIONI VELTRONI. NENCINI: IMBOCCARE LA VIA DEL RIFORMISMO EUROPEO
mercoledì 18 febbraio 2009
"I commenti e le critiche delle ultime ore a Veltroni e alla linea del Partito Democratico lasciano stupiti. Dopo molti mesi in cui sosteniamo senza essere minimamente ascoltati che per creare una vera alternativa a Berlusconi ci si deve mettere seriamente intorno a un tavolo con un patto per il futuro laico, riformista e di sinistra, leggiamo dopo il voto sardo molte polemiche tardive e ciniche". Lo afferma il segretario del Partito, Riccardo Nencini. "All'ex leader del Pd - aggiunge Nencini - i socialisti oggi rendono l'onore delle armi e chiedono nuovamente ai democratici di partecipare, con maggior umiltà, alla riorganizzazione di una sinistra riformista che faccia riferimento al socialismo europeo in un confronto tra laici e cattolici democratici che isoli forzosi antagonismi e demagogie vecchie e inutili. Dalla crisi-conclude Nencini- sono convinto, si può con pazienza uscire. Ma solo imboccando questa via".
SARDEGNA: NENCINI, VOTO OBBLIGA A SVOLTA IMMEDIATA
martedì 17 febbraio 2009
''Le elezioni sarde, dopo quelle abruzzesi, obbligano ad una svolta immediata''. Lo sottolinea, in una dichiarazione, il segretario del Partito Socialista, Riccardo Nencini. ''Da tempo - osserva Nencini - avevamo capito che in Sardegna spirava un vento forte contro Soru. Vento locale cui si è sommato un vento nazionale che il centro sinistra non ha saputo contenere. La lista socialista ha ottenuto un risultato apprezzabile ma insufficiente ad eleggere''. '' Si tratta ora - aggiunge il segretario socialista - di ricostruire dalle fondamenta uno schieramento riformista del tutto nuovo rispetto a quello esistente''. ''Al letale isolamento di questo Pd - conclude Nencini - conviene sostituire un 'patto per il futuro' che renda competitiva la sinistra italiana, isolando le frange radicali e demagogiche''.
PRIMO PIANO - TESTAMENTO BIOLOGICO
TESTAMENTO BIOLOGICO:NENCINI, ADERIAMO ALL' APPELLO DI LIBERTA' CONTRO DDL CALABRO'
domenica 22/02/2009
I socialisti si schierano decisamente contro il Ddl Calabrò sul testamento biologico. ''Aderiamo con decisione alla manifestazione organizzata a Roma da Micromega - sottolinea il segretario del Partito socialista, Riccardo Nencini - e lo facciamo con la stessa determinazione che sta muovendo Beppino Englaro. La sua passione e le sue convinzioni sono anche le nostre, per di più sottolineate dalla comune appartenenza a quelle radici culturali e politiche che hanno fatto del socialismo la sua casa e il suo sogno''.
''Niente è più importante per noi - conclude il segretario socialista - che quell' appello di libertà che si traduce nel diritto individuale di decidere della propria vita, proprio quello che la proposta del Pdl ci vuole togliere''.
I socialisti seguono e sostengono le sue proposte
TESTAMENTO BIOLOGICO. LETTERA DI NENCINI AL SEN. IGNAZIO MARINO
venerdì 13 febbraio 2009
Caro Senatore Marino,
la sostengo senza tentennamenti nella sua battaglia per dotare l'Italia di una legge non ipocrita né ambigua su testamento biologico e fine vita.
Una legge che consenta ad ogni cittadino, quando lo voglia, di lasciare scritte le terapie che intende accettare se dovesse trovarsi nella condizione di non potersi più esprimere consapevolmente.
Una legge che infigga il primato della libertà sul primato della 'verità', che respinga la nozione ontologico-normativa di 'natura' e che prenda le distanze da ogni mistica della sofferenza e del sacrificio.
Anche se assenti dal Parlamento, i socialisti seguono con attenzione le sue proposte e sono pronti a sostenerle.
Stiamo preparando mozioni e proposte di legge in materia, ispirate ai principi che ho richiamato, da presentare in tutti i Consigli Regionali. E' necessario che chi rappresenta i cittadini nelle istituzioni, ad ogni livello, si esprima con chiarezza, fuori dal fuoco delle polemiche di questi giorni tristi e con la consapevolezza di interpretare un pensiero libero, autonomo dalle prescrizioni che questa Chiesa tenta di imporre.
TESTAMENTO BIOLOGICO. NENCINI: ESPLODONO LE CONTRADDIZIONI DEL PD, I SOCIALISTI CON IGNAZIO MARINO
giovedì 19 febbraio 2009
''Il voto in commissione sanità è da clima di resa dei conti nel Pd, né serve che qualcuno cerchi di esorcizzarlo con la tesi di 'migliorare' il testo della maggioranza. Sono esplose contraddizioni insanabili destinate a spaccare partito (il PD) e coscienze. Noi siamo per la proposta Marino, siamo cioè per la libertà e responsabilità personale nelle scelte di fine vita. Porteremo questa posizione a livello di tutte le assemblee regionali e comunali per coinvolgere e spiegare alla gente i termini reali della proposta''. Lo afferma il segretario del Partito. ''Rivolgerò un invito in questo senso - continua Nencini - a tutti i nostri rappresentanti nei consigli regionali e comunali. Siamo convinti di avere con noi la stragrande maggioranza degli italiani''. ''Un partito si costruisce e si organizza attraverso scelte di fondo per quanto riguarda principi e valori: il rispetto dell'art. 32 della Costituzione, secondo il quale nessuno può essere sottoposto ad un trattamento medico contro la sua volontà, è - conclude Nencini - uno di questi valori''.
SUL SITO www.partitosocialista.it
L'alternanza come delusione.
di Onofrio Introna
Mali (incurabili?) della sinistra.
di Bobo Craxi
Una sinistra democratica e riformista
di Raffaele Gentile
PARTITO
Il Consiglio Nazionale del Partito, nella riunione del 24 gennaio scorso, ha approvato lo Statuto del Partito Socialista.
L'art. 3, comma 6, innovando le precedenti norme relative al tesseramento e al diritto di voto, ha stabilito che "l'elettorato attivo e passivo negli organi del Partito si acquisisce con il secondo anno consecutivo di iscrizione".
Per queste ragioni la Segreteria Nazionale ha stabilito la proroga del termine ultimo per la chiusura del tesseramento 2008 al 28 febbraio prossimo.
Le iscrizioni effettuate a partire dal 1 marzo saranno riferite al tesseramento per l'anno 2009.
ALL'INTERNO DEL SITO www.partitosocialista.it SARÀ A DISPOSIZIONE UNA LIBERA TRIBUNA VIRTUALE CHIAMATA HYDE PARK (IL PARCO DI LONDRA CELEBRE PER LO "SPEAKER'S CORNER") NELLA QUALE SARANNO INSERITI I VIDEOMESSAGGI DI TUTTI COLORO I QUALI INTENDONO DARE UN CONTRIBUTO AL DIBATTITO POLITICO ED ALLA VITA DEL PARTITO.
I VIDEOMESSAGGI, DI UNA DURATA NON SUPERIORE AI 2 MINUTI POTRANNO ESSERE INVIATI A redazione@partitosocialista.it. SI CONSIGLIA DI USARE UN GESTORE D'INVIO DI FILES SUPERIORI ALLA NORMALE CAPACITÀ DI UNA CASELLA POSTALE (ES. www.filemail.com)
SUI VIDEOMESSAGGI NON VERRÀ ESERCITATA ALCUNA CENSURA TUTTAVIA NON SARANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE MESSAGGI CON CONTENUTI OFFENSIVI.
I MESSAGGI SARANNO COLLOCATI ALL'INTERNO DEL CANALE http://www.youtube.com/PartitoSocialistaPSE
www.partitosocialista.it
Per inviare notizie e appuntamenti, scrivere a: redazione@partitosocialista.it
Per cancellarsi:
Attenzione: per non ricevere piu la Newsletter andare al seguente link http://www.partitosocialista.it/IsiModules/Newsletter/Unsubscribe.aspx?mid=2887&email=pd8.socialisti@blogger.com .
martedì 10 febbraio 2009
Partito Socialista newsletter del 9 febbraio 2009
NEWSLETTER SETTIMANALE DEL 9 FEBBRAIO 2009
IN PRIMO PIANO-IL CASO ELUANA ENGLARO
Di Lello: necessaria una legge equilibrata sul testamento biologico
ELUANA. IL CORDOGLIO DEI SOCIALISTI
martedì 10 febbraio 2009
"Si abbassino i toni, si ponga fine al cinismo alle strumentalizzazioni di una vicenda drammatica, ed alle divisioni ideologiche: ora e' il momento di unirsi intorno al dolore di Beppino ed alla famiglia intera.-Cosi' Marco Di Lello, coordinatore della segreteria nazionale del Partito Socialista.- non appena appresa la notizia della scomparsa di Eluana Englaro.
-Nei prossimi giorni, con maggiore serenita' il Parlamento discuta ed approvi una legge sul testamento biologico per dare un senso alla battaglia di Beppino ed eviti in futuro le profonde lacerazioni che questa drammatica vicenda ha comportato." ha concluso Di Lello.
"Solidarieta' e grande affetto per Peppino Englaro che ha dovuto sopportare anche lo strazio di una incredibile strumentalizzazione sulla sorte di sua figlia Eluana di chi voleva imporre una visione teocratica della società a colpi di maggioranza".
E' quanto ha affermato Pia Locatelli, la Presidente dell'Internazionale Socialista donne.
"Il Parlamento ora ha una nuova occasione per rivendicare le sue prerogative e respingere i diktat del capo del governo. Non si possono imporre a forza e senza dibattito, leggi che incidono profondamente sulle liberta' di ciascuno e che sono scritte su misura dei desiderata vaticani. Si faccia finalmente una buona legge sul testamento biologico e si lasci ai credenti come ai non credenti la liberta' di scegliere se rifiutare o meno cure inutili".
Per Lanfranco Turci della Segreteria nazionale -Sia pure in termini diversi è stato un altro caso Welby.Ora domina la commozione su cui si innesta una nuova ondata di speculazione vergognosa della destra e degli integralisti,ma la testimonianza di Eluana e di Beppino Englaro è destinata a incidere in profondo sulla coscienza di tutti gli italiani e ci vincola a una battaglia senza sconti per la libertà e l'autonomia della persona.Grazie,Eluana.- ha concluso il dirigente socialista-E se si può usare questa bella espressione anche da chi non è credente,riposa in pace.
"Eluana Englaro è morta nonostante l'attivismo tardivo e penoso di un Governo e di un Parlamento senza più alcuna credibilità." ha aggiunto Roberto Biscardini della segreteria nazionale del Partito che ha sottolineato che: "Adesso questa legge sul testamento biologico, che ribalta le ragioni di tutti coloro che per anni si erano battuti per una legge che garantisse la libertà di scelta, sarà inutile per Eluana e dannosa per tutti noi."
E' intervenuto anche il neo-segretario della FGS Luigi Iorio che ha affermato che- L'intenzione di intervenire su questo caso da parte del presidente Berlusconi altro non è che un pretesto per stravolgere la divisione dei poteri sancita dalla Costituzione repubblicana. I Giovani Socialisti intendono mantenere un rispettoso silenzio nei confronti della famiglia Englaro, ma- ha osservato Iorio- questa tragica vicenda segnala un vuoto legislativo che va colmato al più presto con responsabilità, serietà, nel rispetto della laicità dello stato e della volontà dei cittadini.
ELUANA. CRAXI: SOLO I LAICI SI STANNO OPPONENDO A COLPI DI MANO E STRUMENTALIZZAZIONI
lunedì 9 febbraio 2009
Manifestazione davanti al Senato del Partito Socialista e delle forze laiche riformiste e di sinistra: da Rifondazione a Sinistra Democratica e Verdi. La protesta per il ddl Anti-Eluana del Governo Berlusconi e del ministro Sacconi, è stata pacifica e forte. E verrà replicata anche davanti a Montecitorio nelle prossime ore. Inoltre il Partito Socialista aderirà a qualsiasi altra iniziativa in difesa della Costituzione.
A nome dl Partito, rappresentato da una folta delegazione, ha preso la parola Bobo Craxi per sottolineare che "solo i laici si stanno opponendo oggi ai colpi di mano e alle strumentalizzazioni della maggioranza". "Sulla controversa e drammatica vicenda di Eluana Englaro - ha detto Craxi - si stanno consumando, qualunque sara' l'esito legislativo e concreto del caso, due ipotesi politiche che per anni sono state contrabbandate come reali. La prima e' quella riguardante il Partito delle 'cosiddette' liberta': risulta infatti evidente come la componente liberale e quella pomposamente autodefinitasi 'liberalsocialista' escano da questa storia letteralmente a pezzi, non essendo state in grado di tutelare la liberta' e il diritto individuale in quanto costrette a piegarsi ad una 'realpolitik' dettata dalle gerarchie cattoliche del Paese. La seconda riguarda, invece, il Partito democratico, che con la decisione di lasciare liberta' di coscienza nel voto sul testamento biologico, nei fatti abdica alla possibilita' di diventare un partito riformista e progressista avanzato, in sintonia con le grandi formazioni politiche della sinistra europea, allontanandosi persino dalla recente esperienza dei democratici americani, fortemente vocati alla tutela e alla protezione dei diritti civili nelle moderne societa'.In tal senso, la domanda crescente di una concreta alleanza fra tutti i settori riformisti e laici della societa', che esprimono il vivo desiderio di non farsi fagocitare dal falso dilemma 'vita - morte' e che vogliono promuovere politiche pubbliche che tengano conto di un'etica laica responsabile, corrisponde ad una realta' e ad una necessita' Ecco per quale ragione, senza polemiche retrodatate, ma con uno spirito moderno e concreto, le forze socialiste, laiche, radicali e democratiche mantengono salda la loro opposizione ad un ennesimo 'colpo di mano' e ad una strumentalizzazione politica inaccettabile''.
La notizia che nel gruppo del Pdl al Senato ci sono solo due voti contrari, e' indice di una compattezza di consensi veramente inquietante". E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale socialista donne commentando le affermazioni dell'onorevole Gaetano Quagliarello. "Evidentemente la vicenda di Eluana Englaro scuote le coscienze degli italiani, ma non quelle dei senatori del Pdl. Mi auguro solo che questa quasi unanimimita', in un frangente cosi' importante, non dipenda dal fatto che la loro rielezione sia soggetta innanzitutto al gradimento di Berlusconi"
Nencini:sul ddl si adotti il voto segreto e su Eluana la politica faccia passi indietro
DAVANTI AL SENATO: IO SONO ITALIANO. IO STO CON LA COSTITUZIONE
lunedì 9 febbraio 2009
"Se, come tutte le forze politiche presenti in Parlamento stanno sostenendo nelle ultime ore, il voto sul Ddl anti-Englaro è un problema di coscienza, credo che sia al Senato che alla Camera dei deputati dovrebbe essere consentito il voto segreto.- è quanto afferma oggi il Segretario del partito- Mi auguro che qualche capogruppo lo chieda. Non sarebbe questo forse, visto come stanno andando le cose, il caso più giusto- si domanda Nencini-per un voto libero da condizionamenti partitici?"
''Non uno, non due, mille passi indietro- prosegue il leader del Partito Socialista- sono quelli che ora la politica deve fare per Eluana Englaro. Accanto alla carità cristiana esiste una carità laica che segue un percorso che tutti crediamo possono condividere, è un percorso di rigore, ma anche di rispetto e di pietà''.Nessuno - prosegue Nencini - può vantare il monopolio del dolore e della vita. Parteciperemo ad ogni manifestazione in difesa della Costituzione e nel contempo - sottolinea Nencini- evitiamo che alcuno rimesti nelle coscienze di nessuno. Ci sentiamo di rivolgere un appello a tutti i partiti: offriamo un riparo a coloro che vogliono vivere le loro dolorose vicende lontano dai riflettori e dalle luci della nostra modernità. Facciamo appunto passi indietro, discutiamo di regole e di leggi, difendiamo la nostra Carta fondamentale ed i suoi valori, ma cerchiamo - conclude il segretario socialista - di rimanere in silenzio e lontani da uno, due, cento drammi che dividono coscienze e lacerano anime''.
Manifestazione davanti al Senato lunedi' 9 febbraio alle ore 18.00
COSTITUZIONE: NENCINI, FRONTE UNICO PER DIFENDERNE I VALORI. MANIFESTAZIONE DAVANTI AL SENATO
domenica 8 febbraio 2009
''Non c'e' un minuto da perdere. Occorre un fronte unico per difendere la Costituzione e i valori di democrazia e di liberta' sui quali si fonda, nel ricordo e a memoria di chi lotto' e per essa perse la vita'': lo ha detto Riccardo Nencini, segretario del Partito Socialista.
"Un presidente del Consiglio che giura sulla Costituzione solo per calcolo e ci sputa poi sopra giorno dopo giorno perché ritiene, a torto, di incarnare il nuovo verbo italiano, fa molta paura. E andrebbe allontanato rapidamente da posti di responsabilità istituzionale. Mi auguro che gli italiani lo facciano al più presto". Lo ha affermato, parlando in Sardegna, il segretario del Partito Socialista, Riccardo Nencini, impegnato nel tour elettorale. Interviene anche Pia Locatelli, Presidente dell'IS donne:"Gli attacchi assurdi al padre di Eluana e le frasi sul Capo dello Stato, dimostrano che il presidente del consiglio vuole trasformare il caso Englaro in una battaglia virtuale tra la vita e la morte, una colossale trappola mediatica che ha il solo scopo di colpire il Quirinale e dimostrare la sua fedelta' al Vaticano".
"Anche la corsa alle Camere contro il tempo - continua la Locatelli - probabilmente persa in partenza, ha il solo scopo di varare una legge sul testamento biologico inutilizzabile dai cittadini, ma non in contrasto con i desiderata delle gerarchie cattoliche. Tutti i laici, di centrodestra e centrosinistra - conclude l'esponente socialista - devono unirsi per difendere la separazione tra stato e chiesa, un valore repubblicano e costituzionale ben più importante delle sfrenate ambizioni di potere di Berlusconi".
Il Partito Socialista,l'Associazione per la Sinistra, l'Associazione Luca Coscioni, Sinistra Democratica, Verdi, Radicali Italiani, Movimento Per la Sinistra, Unire la Sinistra promuovono per lunedi'9 febbraio 2009, alle 18.00 una manifestazione in difesa della Costituzione, del Parlamento e della democrazia, per Eluana e per tutti noi davanti al Senato "Per il rispetto della legge, per la difesa della Costituzione, per il rispetto della dignita'". ''Il governo Berlusconi ha calpestato la dignita' della famiglia Englaro, ha calpestato le leggi della Repubblica, ha aperto un volgare e gravissimo scontro istituzionale con la Presidenza della Repubblica''.
ELUANA. VASSALLI: LA DECISIONE DEL GOVERNO E' GRAVISSIMA E PAZZESCA
sabato 7 febbraio 2009
La decisione del Governo di presentare e depositare il ddl, e' gravissima, pazzesca: va contro l'art. 87 della Costituzione che dispone 'il Presidente della Repubblica autorizza'... A parlare e' il Presidente Emerito della Corte Costituzionale, il socialista Giuliano Vassalli, classe 1915 in merito al ddl sul 'caso Eluana'. "Il Governo avrebbe dovuto di fronte alle riserve legittime, al rifiuto dovuto del Presidente della Repubblica - aggiunge Vassalli - fermarsi e casomai andare davanti alla Corte Costituzionale, sollevando il conflitto: ha invece scelto la strada peggiore, in aperto 'contrasto' con la Carta Costituzionale". Dunque, "c'e' poco da dire - conclude Vassalli - sono sconcertato: e' il Presidente della Repubblica che autorizza: e Napolitano ha agito in maniera ineccepibile, limpida e secondo le prerogative che la Carta Costituzionale gli attribuisce".
CASO ENGLARO: LO SDEGNO DEI SOCIALISTI. SOSTEGNO A NAPOLITANO
venerdì 6 febbraio 2009
''Questa scelta fondamentalista dimostra che le gerarchie cattoliche tengono in ostaggio il governo Berlusconi, cosi' come avevano fatto con Prodi quando si tratto' di approvare una legge sulle unioni di fatto". Lo afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale socialista donne. ''Mentre i laici rispettano la volonta' dei credenti, come accade nel caso di Beniamino Andreatta - continua l'esponente socialista - non altrettanto avviene per quello della povera Eluana".
"La vera questione che torna a proporsi oggi in tutta la sua cruda evidenza, e' quella della laicita' della Repubblica. E se c'e' ancora una qualche resistenza all'invadenza dell'integralismo religioso, ora che i partiti programmaticamente laici come quello socialista non siedono piu' in parlamento, essa arriva dal Quirinale -conclude la Locatelli - dove non c'e' Papa Ratzinger ma ancora, per nostra fortuna, un cittadino davvero al di sopra delle parti come il presidente Napolitano''. Berlusconi dice cose farneticanti sulla tragedia di Eluana Englaro- aggiunge Lanfranco Turci della Segreteria nazionale- e intanto alza i toni del conflitto istituzionale,mettendo in discussione la stessa Costituzione.Un atteggiamento tanto irresponsabile sul piano istituzionale,quanto cinico e immorale sul piano civile. Si troverà presto di fronte il muro della coscenza democratica della grande maggioranza degli italiani-conclude Turci.
Mauro Del Bue afferma:e così Berlusconi decide di dir di sì al Vaticano e vara il decreto Eluana, per fermare la legge e il diritto. In barba al povero papà che conitua a rispettare la sentenze e in più anche la volontà di sua figlia che da 17 anni non vive più, se non -sottolinea il dirigente del partito- per i più dogmatici integralisti della superstizione. Berlusconi fa quello che mai in passato fecero De Gasperi, Moro, Rumor. Napolitano però non ci sta. E Berlusconi ben lo sapeva. Forse la sua è solo una mossa politica per ingraziarsi il Vaticano e gli integralisti cattolici. Che fanno- si domanda Del Bue- non dico Sacconi, ma Cicchitto, Brunetta, Tremonti, Frattini, Stefania Craxi, Pizzolante, Colucci, Margherita Boniver, la Moroni, Lenher, Barani, Caldoro? Perchè non parlano, come almeno ha fatto un ex missino come Fini? Si dimettano da ministri e da sottosegretari e creino in gruppo autonomo alla Camera. Possibile - si domanda infine Del Bue- che coloro che sono stati nel partito di Loris Fortuna, per una poltrona siano disponibili a digerire anche questo?
Interviene anche il Segretario regionale della Toscana Pieraldo Ciucchi che afferma: «Siamo dalla parte del presidente Napolitano, della laicità dello Stato, della Costituzione e della famiglia Englaro. Il 'silenzio degli innocenti' che tutti i vertici istituzionali avevano invocato in questi giorni sulla vicenda si è trasformato nel 'silenzio degli incoscienti', con il Governo che non si è fatto scrupoli di lanciare una 'bomba' che ha fatto deflagrare la Costituzione italiana e con essa i principi di laicità e di libertà, che sono patrimonio di questa nazione e non possono essere svenduti da chi dovrebbe governare il Paese e invece si comporta come gli ayatollah. Ecco perché i socialisti della Toscana si mobiliteranno, in difesa delle istituzioni laiche e democratiche e manifesteranno nei prossimi giorni la loro solidarietà a Peppino Englaro, padre di Eluana».
"Oggi si consuma una storica e tremenda tragedia democratica, l'organo esecutivo italiano si pone in aperto contrasto con la prima carica dello Stato per eseguire gli ordini del capo della chiesa cattolica - questo ilcommento della Rosa Arcobaleno ass. gay e lesbica nazionale. La questione della laicità e dei diritti delle minoranze,la possibilità di autodeterminarsi della persona scendonoad un livello di ristrettezza mai raggiunto prima. Troppe poche voci della maggioranza - continua la Rosa Arcobaleno - si levano contro questo orrore e,all'opposto, troppe voci del Partito Democratico si alzano per difendere lo scempio istituzionale varato dal consiglio dei ministri.
Craxi: una follia da stato teocratico
ELUANA. NENCINI: GRAVISSIMO CONFLITTO ISTITUZIONALE.
venerdì 6 febbraio 2009
"Il decreto legge sul caso Englaro è un fatto gravissimo di conflitto istituzionale: questo avrebbe dovuto essere il momento del silenzio da parte della politica, è stato invece il momento della prevaricazione che il Governo ha compiuto nei confronti della famiglia di Eluana, del Quirinale, della Costituzione».
Così Riccardo Nencini, segretario del Partito, commentando l'approvazione del Consiglio dei ministri del DL che vieta la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione per Eluana Englaro.
«E' nostro dovere - conclude Nencini - manifestare contro l'ennesimo colpo di mano dell'Esecutivo e chiamiamo a raccolta tutte le donne e gli uomini di questo Paese per un presidio, pacifico e silenzioso, da tenersi domani davanti a Palazzo Chigi. Noi ci saremo, in difesa della legalità, delle libertà costituzionali ma soprattutto in piena solidarietà con la famiglia Englaro e con un dramma umano che non può essere oggetto di mercimonio».
Vergogna. Questo è il peggiore decreto ad personam che il Governo poteva fare. Berlusconi subisce le pressioni della Chiesa e su una materia così delicata si comporta come un elefante in cristalleria." Queste le dichiarazioni a caldo di Roberto Biscardini della segreteria nazionale del Partito che ha aggiunto: "Questo Governo incomincia a fare paura e manifesta la faccia di uno Stato autoritario. Chi di noi accetterebbe di non essere più libero di scegliere e di decidere di se stesso. Pensando ad Eluana - conclude Biscardini - non possiamo non metterci nei suoi panni e sperare che un giorno non arrivi l'intervento dello Stato a decidere della nostra vita."
Durissimo infine il commento di Bobo Craxi:"Il decreto legge sul caso Englaro è una follia da Stato teocratico! Il Capo dello Stato deve intervenire di nuovo".
ELUANA: NENCINI; SEMPRE PIU' QUIRINALE, SEMPRE MENO GOVERNO
venerdì 6 febbraio 2009
''Sempre più da apprezzare il Presidente della Repubblica; sempre meno il Governo. Anche in tempi di un generale scarso rispetto per una tragedia umana, Napolitano si è mosso con sensibilità umana e scienza giuridica. Assai meno il Governo che ha scaricato sul Quirinale le sue indecisioni. Da molto tempo il Presidente della Repubblica ha sollecitato una legge di fine vita; da molto tempo Parlamento e Governo non sono riusciti a vararla. Anche noi la invochiamo da tempo e vogliamo continuare a combattere per ottenerla: è l'unico impegno che ci sentiamo di prendere di fronte ad un dramma che è personale e sociale, intimo e pubblico, e comunque immensamente doloroso''. Lo afferma, in una nota, il segretario del Partito, Riccardo Nencini, dopo aver appreso della lettera di Napolitano a Berlusconi sul caso Englaro e sulla ipotesi di un decreto che impedisse l' interruzione dell' alimentazione di Eluana.
ELUANA. DEL BUE A SACCONI: SEI ANCORA TU?
giovedì 5 febbraio 2009
Continua la tortura fanatica per Englaro mentre il ministro Sacconi tenta anche la carta dell'inidoneità della casa dicura. Ma proprio tu, Maurizio Sacconi, già socialista, affiliato alpartito di Loris Fortuna e delle grandi battaglie per il divorzio e la legge sull'aborto, per i diritti contro le superstizioni, proprio tu
dovevi vestire i panni del peggiore fustigatore clericale? -così Mauro Del Bue della Segreteria nazionale del partito- Perfino Fini ha chiesto di rispettare la volontà della famiglia e addirittura Berlusconi si è rifiutato di fare un decreto per la non-vita di Eluana.
Sacconi-osserva ancora Del Bue- vuol fare apparire la Casa di cura La Quiete non idonea ad accudire il corpo di Eluana. Continua la persecuzione contro Beppino Englaro. Vogliono dimostrargli che lui è un assassino. Proprio questo è il tono del ragionamento- sottolinea il dirigente socialista- dei tanti vescovi e cardinali ed esponenti dei vari movimenti per la non-vita. Nel silenzio sconcertante -conclude Del Bue degli ex socialisti del Pdl.
ELUANA. NENCINI: MEGLIO CHE BERLUSCONI NON SE NE OCCUPI
giovedì 5 febbraio 2009
"Credo che il presidente del Consiglio debba intervenire su molti problemi ma non certo sul destino di Eluana impedendo che le sentenze definitive vengano eseguite". Lo afferma il segretario del Partito a proposito del caso Englaro. "Meglio sarebbe che Berlusconi si occupasse in concreto - aggiunge il segretario socialista - delle migliaia e migliaia di precari senza alcuna tutela sindacale sanitaria e previdenziale. Se non sa dove trovarli può provare in Sardegna, dove anziché parlare di nuovo turismo può discutere di vecchia disoccupazione e di lavoratori di Call Center laureati e umiliati. O guardare ai lavoratori delle piccole e medie imprese che non si possono 'rottamare' come le automobili o le lavatrici ma che devono essere almeno tutelati rispetto alle chiusure o alle casse integrazioni - conclude Nencini - visto che il governo interviene in difesa delle stesse aziende in crisi con soldi pubblici".
CASO ENGLARO; NENCINI, TV CATTIVA MAESTRA
martedì 3 febbraio 2009
"E inaccettabile il modo con il quale le televisioni - quella pubblica in primis - hanno trattato e trattano le vicende di Eluana Englaro. Il diritto di cronaca è una cosa, seguire le ambulanze e enfatizzare azioni ed idee è un'altra. Credo che chiunque abbia la possibilità di ricondurre l'operato dei direttori e degli anchorman, Vespa in testa, nei limiti di un'azione responsabile - dall'Ordine dei Giornalisti all'Autorità Garante al Parlamento - deve scendere in campo e far valere le ragioni di un' informazione più serena".
Così Riccardo Nencini, segretario del PS, in una nota diffusa in merito ai servizi andati in onda nei maggiori network nazionali in questa fase drammatica della vicenda Englaro.
"L'informazione in questo Paese - continua Nencini - costituisce ormai una vera e propria emergenza sulla quale tutti i democratici veri, gli uomini e le donne libere, dovrebbero mobilitarsi". Secondo il segretario del PS, non è tanto e solo "la mancanza assoluta di pluralismo politico nei contenitori informativi, quanto le modalità generali del fare televisione a preoccupare".
"Una TV - conclude il segretario del Ps - ansiogena, estremista, militante e faziosa quando non tartufesca, scarsamente riflessiva. Una cattiva maestra, per usare l'espressione del filosofo Popper che già molti anni fa ne intravedeva i pericoli per gli stili di vita e il formarsi della mentalità e delle opinioni".
PRIMO PIANO. EUROPEE:LA LEGGE TRUFFA.
EUROPEE: COLLOQUIO FAVA - NENCINI SU PATTO LAICO RIFORMISTA DI SINISTRA
giovedì 5 febbraio 2009
Proseguono i contatti e gli incontri che il Partito Socialista e alcune forze politiche del "Comitato per la Democrazia" hanno
avviato in vista della campagna elettorale per le elezioni Europee e amministrative del 6 e 7 giugno, nell'ottica di un patto per il futuro che veda la nascita di una forza "Laico Riformista di Sinistra".
Il colloquio tra Claudio Fava e Riccardo Nencini è stato positivo e costruttivo.
La strada politica intrapresa non potrà che avere effetti positivi per la democrazia italiana.
Priva di fondamento ogni interpretazione legata alle Europee
INCONTRO NENCINI-VELTRONI SU SU ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL LAZIO
mercoledì 4 febbraio 2009
Si è svolto nel pomeriggio un incontro tra il segretario del PD Veltroni e quello del PS Nencini. Argomento del colloquio solo ed esclusivamente la situazione amministrativa nella Regione Lazio. L'interpretazione secondo la quale 'il faccia a faccia sarebbe stato considerato interlocutorio in casa Pd per capire le possibilità di un avvicinamento in vista di elezioni Europee' è dunque priva di qualsiasi fondamento. La posizione del Partito Socialista per quanto riguarda le Europee è nota. Ed è stata confermata in giornata da un comunicato della segreteria socialista"
Sollazzo:D'Alema se ci sei batti un colpo.
EUROPEE. CRAXI: UN PATTO SCELLERATO
mercoledì 4 febbraio 2009
Durissime le prese di posizione dei dirigenti del Partito Socialista dopo il voto alla camera di ieri che ha introdotto una soglia di sbarramento nella distribuzione dei seggi alle elezioni europee.Bobo Craxi ha affermato:"108 assenti, 30 contrari e oltre 7 milioni di elettori non tutelati da questa nuova legge: un patto scellerato, che riduce la democrazia italiana ad avviarsi verso il partito 'unico'. Si tratta di una decisione gravissima- ha proseguito Craxi-. Definire 'nobile', come ha fatto Veltroni, questo imbroglio, questo vero e proprio 'scippo' di democrazia-conclude Bobo- rappresenta solamente una provocazione ignobile. Forse, viene definita 'nobile' perché ormai si sono stabiliti al piano dei padroni.".
Il responsabile organizzativo del partito Angelo Sollazzo ha osservato che -Il disastro provocato da Veltroni ha superato ogni immaginazionee dunque non si comprende la posizione di D'Alema in occasione della votazione nell'assemblea del gruppo PD sullo sbarramento elettorale alle prossime elezioni europee.
Un politico navigato come D'Alema ha fatto - ha sottolineato Sollazzo- una strana ritirata nel momento più significativo della vita interna del PD.
Veltroni incassa una indubbia vittoria con la riforma elettorale per le europee, distrugge quel poco di sinistra che ancora c'era rimasto, si riposiziona su una linea fondamentalmente centrista, rilancia l'inciucio con Berlusconi e soprattutto - ha aggiunto il dirigente socialista-chiude definitivamente la porta in faccia al socialismo europeo.
D'Alema, vice presidente del PES e dell'Internazionale Socialista tace e non prende posizione, perchè?
EUROPEE: PROTESTA ALLA CAMERA DEL COMITATO PER LA DEMOCRAZIA
martedì 3 febbraio 2009
Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha sospeso la seduta della Camera in seguito alla protesta dei partiti del 'Comitato per la democrazia'. Riccardo Nencini, Bobo Craxi, Grazia Francescato, Loredana De Petris, Paolo Cento, Mauro Del Bue e altri ex parlamentari hanno lanciato volantini dalle tribune, gridando 'Democrazia, democrazia'. Fini ha sospeso la seduta, affermando: "Prego i commessi di provvedere allo sgombero delle tribune riservate agli ex deputati".
I mini-volantini lanciati nell'aula di Montecitorio dagli esponenti del Comitato per la Democrazia rappresentano un fotomontaggio sulla bade della locandina del film "Toto' truffa". Al posto di quello dell'attore napoletano c'e' il volto del premier Berlusconi, colto nell'atto di ricevere una mazzetta di banconote. Lo slogan che si legge nel volantino del Comitato per la democrazia e': "Legge truffa '09 - Regia di Veltrusconi".
Riccardo Nencini e gli altri ex parlamentari, sono arrivati nella tribuna degli ex deputati all'inizio della seduta, ed hanno iniziato a protestare, lanciando volantini che sono piovuti copiosamente letteralmente sulla testa del presidente Gianfranco Fini che ha subito ordinato la loro espulsione. Il presidente della Camera ha subito sospeso i lavori dell'Assemblea.
Davanti a Montecitorio continua intanto la protesta di alcuni manifestanti del Comitato per la democrazia
Questa mattina sit in di protesta davanti al Quirinale
Europee. Nencini: ricorreremo contro la riforma
martedì 3 febbraio 2009
Manifestazione dei piccoli partiti contro la riforma della legge elettorale per le europee con sbarramento al 4% davanti al Quirinale. Presenti i leader delle piccole formazioni di varie tendenze politiche tra i quali Riccardo Nencini del Partito Socialista, Clemente Mastella dell'Udeur e Paolo Ferrero di Rifondazione comunista.
Sono state ribadite le richieste di intervento del presidente della Repubblica per fermare il 'vulnus' alla democrazia e alla rappresentanza politica. La manifestazione iniziata sotto l'obelisco di fronte al Quirinale e poi terminata all'esterno della piazza, sotto la progressiva pressione da parte dei rappresentanti delle forze dell'ordine che rimarcavano il divieto di manifestare troppo a ridosso dell'ingresso del Quirinale.
Il Partito Socalista ha srotolato uno striscione con la scritta 'Veltroni a Berlusconi: vengo da sinistra(to), me ne vado a(d)destra(to): Il Ps e' contro lo sbarramento del 4%'.
Un manifestino, distribuito davanti al Quirinale, sottolinea che sono piu' di 7 milioni gli italiani che alle europee del 2004 votarono per i partiti piu' piccoli, per un totale del 23,4%. Il manifestino conclude: "Sono tutti coglioni e fuori legge?". Riccardo Nencini ha affermato: "Se la riforma della legge elettorale verra' promulgata, ricorreremo ex articolo 700 al tribunale ordinario con lo scopo di aprire un contenzioso alla Corte Costituzionale", mentre Bobo Craxi: "Gli europei guardano increduli a questa vicenda italiana. Nessun paese in Europa si permette di cambiare la legge elettorale a pochi mesi dal voto. E' un crimine contro il quale ci opporremo. Pd, Pdl, Idv, Lega sono avventurieri perche' non hanno una famiglia in Europa. Ci aspettiamo qualcosa di piu' da chi dovra' promulgare questa legge palesemente anticostituzionale". Molti i dirigenti del Ps presenti al sit-in, tra i quali Marco Di Lello, Roberto Biscardini, Alessandro Battilocchio, Angelo Sollazzo, Gerardo Labellarte, Lanfranco Turci.
Il gruppo del Partito democratico ha intanto votato la decisione di sostenere l'introduzione della soglia di sbarramento del 4% per il voto delle europee. Nella votazione ci sono stati quattro voti contrari di esponenti 'ulivisti': Arturo Parisi, Mario Barbi, Antonello La Forgia e Fausto Recchia. Si sono invece astenuti Barbara Pollastrini e Gianni Cuperlo. Non era presente Massimo D'Alema, andato via in anticipo dall'assemblea.
Dirigenti e militanti del Ps si stano spostando ora a Piazza Montecitorio dove continua la mobilitazione contro la riforma elettorale.
EUROPEE. CRAXI: LO SBARRAMENTO ELETTORALE GENERERA' UN CATACLISMA ALLE AMMINISTRATIVE
martedì 3 febbraio 2009
"Un'eventuale nefasta decisione del Pd sulla legge elettorale europea genererà un cataclisma politico, nel centro - sinistra, alle prossime elezioni amministrative".
E' quanto afferma in una nota Bobo Craxi,della Segreteria del Partito.
"Sarà inevitabile", prosegue l'esponente socialista, "non solo la messa in discussione di tradizionali alleanze di centro - sinistra, ma finiranno per proliferare liste civiche di orientamento territoriale e personale che la scelta del partito 'unico' inevitabilmente finirà con l'agevolare. Naturalmente", aggiunge Craxi, "profilandosi dei dissensi politici anche importanti all'interno del Partito democratico alla riunione dei gruppi, si può ritenere che la decisione sia tutt'altro che scontata: vi sono infatti argomentazioni, politiche e giuridiche, sufficienti per ritenere l'introduzione di sbarramenti o 'soglie - capestro' di altra natura passibili di incostituzionalità. E un partito che si dichiara democratico", conclude il dirigente del Ps, "rischia di contraddire la natura e il fondamento della sua nascita
Lettera del Segretario del partito ai Capigruppo PD di Camera e Senato
EUROPEE. NENCINI: SE PASSA LO SBARRAMENTO, PROFONDE FRATTURE NELLE ISTITUZIONI LOCALI
lunedì 2 febbraio 2009
Se la proposta sulla legge per le europee andrà in porto così come è stata formulata ''si apriranno profonde fratture nelle istituzioni locali: fratture a partire dal prossimo turno amministrativo''. Lo sottolinea, in una lettera indirizzata ai presidenti dei gruppi del Pd alla Camera e al Senato, il segretario del Partito Socialista, Riccardo Nencini.
Questo il testo della lettera: ''Cari presidenti, domani discuterete la proposta di riforma alla legge elettorale per le Europee. Conoscete la mia opinione e conoscete nel contempo il parere espresso al tavolo del 'Comitato della Democrazia' che raccoglie i partiti assenti dal Parlamento italiano ma ben radicati sul territorio. Le ragioni del dissenso sono molteplici e tutte ben note. Ne aggiungo una conclusiva: chi condivide con il Pd il governo di città, province e regioni avrebbe dovuto essere informato sul tipo di accordo che si stava profilando nel nome di una comune responsabilità e per fronteggiare coralmente le politiche del Governo. L'opposizione, infatti, non è solo quella parlamentare, tanto più quando larga parte degli enti locali sono retti da coalizioni. Non è successo nulla di tutto questo. Trovo corretto informarvi che l'approvazione della proposta così come è stata formulata in accordo con i partiti di maggioranza rischia di aprire profonde fratture nelle istituzioni locali. Fratture a partire dal prossimo turno amministrativo. Non aggiungo l'ovvia considerazione su chi si avvantaggerebbe in questo caso''.
SUL SITO www.partitosocialista.it
Ma a che servono partiti così?
di Mauro Del Bue
TRENT'ANNI
di Federico Parea
"Il Socialismo europeo e la crisi del Capitalismo".
di Franco Bartolomei
Il Consiglio Nazionale del Partito, nella riunione del 24 gennaio scorso, ha approvato lo Statuto del Partito Socialista.
L'art. 3, comma 6, innovando le precedenti norme relative al tesseramento e al diritto di voto, ha stabilito che "l'elettorato attivo e passivo negli organi del Partito si acquisisce con il secondo anno consecutivo di iscrizione".
Per queste ragioni la Segreteria Nazionale ha stabilito la proroga del termine ultimo per la chiusura del tesseramento 2008 al 28 febbraio prossimo.
Le iscrizioni effettuate a partire dal 1 marzo saranno riferite al tesseramento per l'anno 2009.
ALL'INTERNO DEL SITO www.partitosocialista.it SARÀ A DISPOSIZIONE UNA LIBERA TRIBUNA VIRTUALE CHIAMATA HYDE PARK (IL PARCO DI LONDRA CELEBRE PER LO "SPEAKER'S CORNER") NELLA QUALE SARANNO INSERITI I VIDEOMESSAGGI DI TUTTI COLORO I QUALI INTENDONO DARE UN CONTRIBUTO AL DIBATTITO POLITICO ED ALLA VITA DEL PARTITO.
I VIDEOMESSAGGI, DI UNA DURATA NON SUPERIORE AI 2 MINUTI POTRANNO ESSERE INVIATI A redazione@partitosocialista.it. SI CONSIGLIA DI USARE UN GESTORE D'INVIO DI FILES SUPERIORI ALLA NORMALE CAPACITÀ DI UNA CASELLA POSTALE (ES. www.filemail.com)
SUI VIDEOMESSAGGI NON VERRÀ ESERCITATA ALCUNA CENSURA TUTTAVIA NON SARANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE MESSAGGI CON CONTENUTI OFFENSIVI.
I MESSAGGI SARANNO COLLOCATI ALL'INTERNO DEL CANALE http://www.youtube.com/PartitoSocialistaPSE
www.partitosocialista.it
Per inviare notizie e appuntamenti, scrivere a: redazione@partitosocialista.it
Per cancellarsi:
Attenzione: per non ricevere piu la Newsletter andare al seguente link http://www.partitosocialista.it/IsiModules/Newsletter/Unsubscribe.aspx?mid=2887&email=pd8.socialisti@blogger.com .
Etichette
- 25 aprile
- abitazione
- accademia chigiana
- acqua
- adesione
- anziani
- anziano
- arezzo
- assistenza a domicilio
- avanti
- bersani
- bettolle
- caffè riformista
- casini
- ceccuzzi
- centro sinistra
- chiusi
- ciucchi
- ciucchi pieraldo
- Cominicati stampa
- comune
- congresso
- Costituente Socialista
- cultura
- donna
- donne socialiste
- elezioni
- elezioni 2011
- energia pulita
- famiglia
- fanghi
- farmaci
- farmaco
- festa
- festività
- fondazione
- fonte gaia
- giornale
- giornali
- giovani
- governo
- grillo
- grosseto
- inquinamento
- l'avanti
- leggitimo impedimento
- libro
- liste elettorali
- lucignano
- manciulli
- medici
- montepulciano
- musica
- mutui
- necini
- nencini
- nencini riccardo
- NOTIZIE
- nucleare
- Opinioni
- partito socalista
- Partito Socialista
- pd
- pedaggio
- perugia
- politiche giovanili
- prima casa
- primarie
- privatizzazione
- PSE
- psi
- raccordo
- radicofani
- referendum
- regione
- regione toscana
- riccardo nencini
- riformisti
- riformisti siena
- rifuti
- rossi
- sanità senese
- scotte
- siena
- siena libri
- sinistra
- smaltimento
- socialismo liberale
- socialisti
- sport
- superstrada
- tafani
- tesseremanto
- toscana
- trasporti
- trequanda
- tricolore
- Umorismo socialista
- unità d'italia
- università
- vademecum
- vendola
- voto siena