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Attivisti del Partito Socialista Europeo

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venerdì 11 luglio 2008

Partito Socialista newsletter dell' 11 luglio 2008



NEWSLETTER DELL 11 LUGLIO 2008

IN PRIMO PIANO

NAPOLITANO: NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE GARANTISCA I RAPPORTI TRA ELETTORI ED ELETTI
Nencini. Avallo autorevole alla linea tracciata dal congresso del Partito.
Importante presa di posizione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla vigilia della sua visita in Russia. In una intervista in esclusiva che verra' publicata lunedi' sul quotidiano moscovita "Izvestia", il Capo dello Stato ha affermato ''Penso che debba essere svolta una riforma elettorale e costituzionale e che bisogna cambiare molte altre cose, ad esempio il regolamento parlamentare.La nuova legge elettorale - ha spiegato Napolitano -deve prima di tutto garantire i rapporti diretti tra gli elettori e gli eletti. Gli elettori - ha concluso il Presidente - devono veramente avere la possibilita' di scegliere tra i candidati quelli che suscitano piu' fiducia''. "Quanto affermato dal Presidente Napolitano È in sostanza quello che pensiamo noi socialisti- afferma il Segretario del Partito - e non potevamo avere un avallo più autorevole alla linea che il nostro primo congresso nazionale ha tracciato con chiarezza neanche una settimana fa. Adesso auspichiamo - prosegue Nencini - che tutti i riformisti si impegnino a dare seguito alle parole di Napolitano, con uno spirito costituente vero ed un progetto condiviso di riforma delle istituzioni che spinga la democrazia italiana fuori da una crisi troppo lunga».


SREBRENICA-BOSNIA 11 LUGLIO 1995
Nel luglio del 1995 a Srebrenica in Bosnia, 8.372 civili, per lo piu' uomini e ragazzi, vennero trucidati, in pochi giorni, dalle truppe serbe al comando del generale Ratko Mladic, dopo la conquista della cittadina 'zona protetta dell'Onu'. Il 9 luglio 1995, Srebrenica e il territorio circostante furono attaccati dall'armata serbo-bosniaca. L'11 luglio l'esercito serbo-bosniaco riuscì ad entrare definitivamente nella città di Srebrenica, nel frattempo abbandonata dai Caschi Blu olandesi dell'ONU.Gli uomini, dai 14 ai 65 anni furono separati dalle donne, dai bambini e dagli anziani, apparentemente per procedere allo sfollamento. Secondo le istituzioni ufficiali i morti furono circa 7.800, mentre non si hanno ancora stime precise del numero di dispersi. Accanto alle esistenti 2.907 tombe, verranno tumulate oggi nel cimitero di Potocari 308 vittime del genocidio, tra 15 e 84 anni, identificate nell'ultimo anno grazie al Dna. 15.000 uomini di tutte le eta' dopo la conquista della citta' da parte dei soldati di Mladic, cercarono la salvezza scappando attraverso i boschi verso Tuzla, zona sotto il controllo delle forze governative bosniache. Solo in pochi arrivarono. Il governo bosniaco ha proclamato per oggi la giornata di lutto in tutto il Paese.


NENCINI, QUELLA TRAGEDIA INTERROGA ANCORA LE COSCIENZE
«A 13 anni di distanza dagli orrori di Srebrenica, quella tragedia continua a interrogare la coscienza delle Nazioni Unite e dell'Europa. Oggi è doveroso ricordare ed unirsi al lutto dei parenti delle vittime e richiamare il dovere di fare chiarezza su tale vicenda, ma soprattutto è necessario che istituzioni sovranazionali che intendono essere realmente autorevoli s'impegnino affinché tragedie simili non abbiano mai più a ripetersi.». Così Riccardo Nencini, segretario nazionale del Partito Socialista, nel ricordare il massacro di Srebrenica dell'11 luglio 1995.


CEFISI, TRAGEDIA CHE NON DEVE ESSERE DIMENTICATA
"Il massacro di Srebrenica, di cui ricorre oggi l'anniversario, dovrà sempre essere ricordato: perchè si sappia che anche nel cuore dell'Europa esiste una ferocia latente da cui occorre guardarsi, con le sentinelle del diritto e della democrazia. E' una tragedia che ci lascia una lezione che deve essere meditata, e che molti invece cercano di dimenticare: le vittime furono europei di religione musulmana, e questo non fa piacere ai tamburini della "guerra di civiltà" che battono sulla retorica di una civiltà europea e cristiana da contrapporre ai fantasmi del pericolo islamico. Il ricordo della tragedia, inoltre, non può consentire la denigrazione del diritto sovranazionale: c'è stata in quell'occasione una drammatica sconfitta dell'Onu, ma proprio da questa sconfitta è sorto il Tribunale Internazionale, che ha ristabilito verità e diritto e punito molti colpevoli. A 13 anni da Srebrenica, quindi, la nostra fiducia di socialisti e internazionalisti nel diritto internazionale e negli organismi sovranazionali è più viva che mai". E' quanto afferma Luca Cefisi, responsabile internazionale del Partito Socialista.

CRAXI, I SOCIALISTI NON DIMENTICANO SREBRENICA
"Oggi cade l'anniversario di una delle pagine piu' tragiche dell'Europa del dopoguerra, il dramma della violenta dissoluzione della Jugoslavia che culmino' in uno scontro interreligioso ed etnico innanzi all'impotenza delle Nazioni Unite. Solo da quell'episodio in avanti, il mondo ha preso coscienza del ruolo fondamentale delle forze di pace e della necessita' di dotare l'Onu di strumenti piu' efficaci nelle operazioni di prevenzione dei conflitti. Non dobbiamo dimenticare le vittime civili trucidate perche' musulmani: uomini, vecchi e bambini. Fu una 'pagina nera', che scuote le coscienze di tutti i sinceri democratici difensori della pace e della convivenza fra tutti i popoli". Cosi' Bobo Craxi, esponente del Partito socialista ed ex sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, ricorda la drammatica strage di Srebrenica dell'11 luglio 1995.

BATTILOCCHIO, UNA DELLE PAGINE PIU' NERE DEGLI ULTIMI DECENNI
"Il massacro di Srebrenica, nel quale nel 1995 persero la vita oltre ottomila musulmani, è una delle pagine più nere della storia europea degli ultimi decenni". È quanto afferma l'eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio. "A tredici anni di distanza, il fatto che ci siano ancora migliaia di vittime che ancora aspettano un nome e che non siano state ancora chiarite fino in fondo le responsabilità del genocidio ha dell'agghiacciante. Noi socialisti italiani non possiamo dimenticare quei tragici giorni, e ci abbiamo il dovere di unirci al lutto dei familiari delle vittime che in queste ore sono riunite per commemorare i loro cari".


IL DIBATTITO POLITICO

TURCI : BLOCCA PROCESSI, PASSARE DALL'INDIGNAZIONE ALLA POLITICA
Il "Lodo Alfano" è certamente una norma ad personam, ma è la traduzione operativa del voto della maggioranza degli elettori italiani, che hanno scelto Berlusconi come capo del governo, pur sapendo bene chi era e quali vicende giudiziarie si trascinasse ancora dietro. Ora che il blocca-processi è sostanzialmente caduto e si è trasformato
in una ragionevole traccia di priorità messa nelle mani dei dirigenti degli uffici giudiziari, non sarebbe il caso che il PD abbandonasse i toni dell'indignazione e presentasse
una seria piattaforma per la giustizia?tanto più indignato di Di Pietro non lo sarà mai, nè può lasciare solo a Casini il ruolo dell'opposizione normale. Se i socialisti fossero
in parlamento si porrebbero sicuramente su questa lunghezza d'onda.


I SOCIALISTI NEL TERRITORIO

FIRENZE. CIUFFOLETTI: PIU' ATTENZIONE AI PORTAFOGLI DI GIOVANI E FAMIGLIE PER SUPERARE LA CRISI
"Non è una sorpresa scoprire che, come risulta dai dati della ricerca Ipr Marketing, la Toscana perde appeal tra i giovani come possibile meta turistica. Per quanto sia naturale che, per le sue caratteristiche, la nostra regione punti sul turismo d'elite non è salutare puntare su questo in maniera esclusiva, tanto più in un momento di difficoltà economica generale per tutto il paese e che riguarda in particolare proprio i giovani e le famiglie". Così Tommaso Ciuffoletti, neoeletto segretario fiorentino del Partito Socialista, nel commentare i dati della ricerca Ipr Marketing che segnala una perdita di appeal della Toscana come meta turistica, in particolare tra i giovani. "Se la Toscana e Firenze vogliono reggere la sfida del turismo, specie quella di regioni in grado di proporre offerte turistiche sempre più interessanti e a prezzi concorrenziali - continua Ciuffoletti - è necessario diversificare e rendere più ricca l'offerta, oltre a puntare sulla comunicazione. Tanto meglio se poi il turista venisse sempre più considerato come una risorsa da curare e non un pollo da spennare".


APPUNTAMENTI

Gradisca d'Isonzo (GO). Mercoledì 16.07.08 alle ore 18.30 il Segretario nazionale del Partito Socialista, Riccardo Nencini incontrerà i socialisti del Friuli Venezia Giulia presso l'Enoteca Regionale "LA SERENISSIMA" in Via Cesare Battisti 30.

Firenze Martedì 15 luglio, ore 12,00, Fondazione Circolo Rosselli: "Firenze vista dai cittadini nel terzo questionario della Fondazione Rosselli" I risultati saranno presentati in una conferenza stampa da Valdo Spini e dal presidente del Circolo Rosselli Riccardo Pratesi.


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giovedì 10 luglio 2008

Partito Socialista newsletter del 10 luglio 2008



NEWSLETTER DEL 10 LUGLIO 2008

IL DIBATTITO POLITICO

NENCINI: LODO ALFANO NON ERA VERA URGENZA, ADESSO LE PRIORITA' PER IL PAESE
«Il lodo Alfano non era e non è tra le urgenze del Paese. Altre sarebbero state le priorità da affrontare, a cominciare dall'economia, dai salari, dai temi del lavoro. Meglio sarebbe stato se lo "scudo" per i quattro vertici dello Stato fosse stato inserito in un disegno complessivo di riforma della giustizia. Così non è stato. È un tema, quello della giustizia, che riprenderemo presto, chiedendo alle forze riformiste di presentare una riforma condivisa. Ci auguriamo che adesso il Parlamento, espropriato in questa occasione delle sue funzioni, torni ad occuparsi delle vere urgenze per i cittadini».È quanto dichiara Riccardo Nencini, segretario del Partito Socialista, commentando l'approvazione da parte della Camera del "lodo Alfano".

GIUSTIZIA; NENCINI, BENE VELTRONI SU DI PIETRO MA ORA SERVE PIU' CORAGGIO RIFORMISTA
Il segretario del PD ha compiuto il passo che i socialisti gli hanno chiesto.
Dopo l'intervista di Veltroni a Mentana andata in onda ieri sera, il Segretario del Partito commenta oggi positivamente le parole del leader del PD: «La presa di distanza di Walter Veltroni nei confronti di Di Pietro è un buon inizio - afferma Riccardo Nencini-. Tra la piazza Navona dell'Italia dei Valori e l'Italia dei riformisti corre un abisso in termini di cultura e di azione politica».
«Veltroni - prosegue Nencini - ha compiuto un passo importante, quel passo che il congresso socialista gli aveva chiesto a chiare lettere rimproverandogli, anche con toni al di fuori delle righe, di aver preferito imbarcare i giustizialisti anziché favorire la costituzione di un blocco riformista che si ponesse come seria alternativa di governo al centrodestra.
Ora le carte sono scoperte ed il quadro è più chiaro: dopo piazza Navona Di Pietro miete consensi e Berlusconi "vola" nei sondaggi, con i riformisti che rischiano di rimanere travolti da queste due facce del populismo.
«Adesso - conclude Nencini - serve più coraggio riformista nell'azione politica.
Su quel terreno potremo incontrarci e potremo ritrovare il consenso di tanti italiani desiderosi di costruire un'alternativa sia all'opposizione becera e giustizialista sia ad un Governo che altrimenti, e non solo per meriti suoi, rischia di debordare nei consensi».


RIFORMISMO.SOLLAZZO: LE RIFORME SONO INDISPENSABILI PER IL PAESE
I rigurgiti giustizialisti stanno provocando un pericoloso rigetto della politica da parte degli italiani.
Con l'inasprimento della polemica, non si distingue tra chi mira allo sfascio e chi tenta comunque di far passare i valori fondamentali del gestire per il bene comune.
La risposta dei veri riformisti non può che stare nella proposta di riforme indispensabili per il Paese.
Berlusconi ne combina di tutti i colori e dimostra sempre più la inadeguatezza del suo Governo.Ciò non vuol dire che la sinistra riformista e di governo deve restare con le mani in mano.
Per togliere un argomento molto sentito da tutti i cittadini,è necessario farsi portatori di una proposta, da sempre avanzata dai socialisti, cioè una legge elettorale che preveda il ritorno al voto di preferenza.
Riavvicinare l'eletto all'elettore,consentire al cittadino di eleggere il proprio rappresentante, poter punire con il voto chi non ha rispettato gli impegni assunti, evitare un Parlamento di nominati e non di eletti, togliere il potere di scelta alle oligarchie dei Partiti,sono tutte richiesta che vengono avanzate con forza dagli Italiani.
Per scelte sciagurate,per la falsa valutazione che ciò favorirebbe i candidati vicini alla malavita organizzata,come se oggi,in alcune aree del Paese, ciò non avvenisse, per la difficoltà di far eleggere i propri portaborse, tale utile battaglia è stata lasciata ai protagonisti dell'antipolitica con la eccezione dei socialisti e dell'UDC.
Riprendiamo la nostra iniziativa con una Campagna Nazionale di persuasione e di informazione, non escludendo un Referendum.

VOTATA A STRASBURGO LA RISOLUZIONE CONTRO LA RACCOLTA DELLE IMPRONTE DIGITALI DEI MINORI ROM
L'Europarlamento boccia il Governo Italiano.
Il Parlamento europeo ha adottato in sessione plenaria la risoluzione che boccia le misure del governo italiano per la raccolta delle impronte digitali dei minori nei campi nomadi.
Con 226 voti a favore, 220 contrari e 77 astenuti, gli europarlamentari hanno accolto il testo presentato dal gruppo socialista, il Pse, dalla sinistra europea del Gue e dai liberali dell'Alde in cui si chiede alle autorita' italiane "di astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori e dall'utilizzare le impronte digitali gia' raccolte". Questo, precisa la risoluzione, "in attesa dell'imminente valutazione delle misure prevista dalla Commissione europea, in quanto la misura costituirebbe chiaramente un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e l'origine etnica".
"Il tema sicurezza viene oggi percepito come una esigenza primaria dai cittadini ed è dovere dello Stato garantirla, in ogni angolo del Paese, attraverso regole precise che vengano rispettate da tutti coloro che risiedono nel nostro Paese.
Inoltre bisogna sottolineare che i campi rom sono un problema annoso e non certo creato dal Governo Berlusconi. Per questo spero che il voto a larghissima maggioranza del Parlamento Europeo di questa mattina non venga strumentalizzato per sterili fini di parte, ma sia utile per far correggere la rotta al nostro Governo".
E' quanto ha affermato l'Eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio, che martedi sara visiterà il campo nomadi del Foro Italico, a Roma, dove incontrerà i rappresentanti della comunità rom.
"Al di là del mondo politico - aggiunge Battilocchio - hanno espresso la medesima posizione in questi giorni vasti ambienti della Chiesa, Associazioni di solidarietà, Ong, organizzazioni di volontariato laiche e cattoliche, oltre al Presidente nazionale dell'Unicef. Capisco che il Ministro Maroni deve rispondere coi suoi proclami populisti ad un certo tipo di elettorato leghista oltranzista.
Ma mi chiedo: dove sono finiti i riformisti della maggioranza? Da loro ci attendiamo oggi una parola chiara sulla questione: il problema non è l'identificazione in sè, del tutto legittima, ma il fatto che si pretenda di farla su base etnica, attraverso una pratica fortemente discriminatoria come quella delle impronte digitali e coinvolgendo anche i bambini.
Sarebbe invece opportuno - conclude l'eurodeputato - utilizzare le poche risorse disponibili per continuare a promuovere le cure mediche, la scolarizzazione e l'integrazione".
Secondo la capodelegazione degli eurodeputati socialisti italiani nel gruppo Pse, Pia Locatelli, "con il voto di stamane, che esorta le autorità italiane ad astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza, il Parlamento Europeo ha espresso un giudizio giusto e inevitabile"."
Il dibattito al Parlamento di Strasburgo - ha aggiunto la Locatelli - riconduce la questione in un quadro di buonsenso, evidenziando come il problema dell'emarginazione della minoranza rom è un problema sentito in tutta Europa, ma in altri paesi europei non si ricorre a misure tanto discriminatorie quanto inutili.
Piuttosto si lavora per superare le cause economiche, culturali e sociali che portano all'emarginazione e anche alla devianza e alla criminalità.
La risoluzione che abbiamo votato oggi non a caso richiama al buon uso dei fondi sociali UE, che l'Italia non utilizza bene,o non utilizza affatto, per l'integrazione delle minoranze, sprecando l'aiuto che l'Europa offre".
Per Bobo Craxi "Il voto del Parlamento europeo di questa mattina rappresenta un'autentica 'magra figura' di livello internazionale: l'Europa non puo' tollerare pericolosi ritorni al passato.
Com'era anche prevedibile, il nostro ministro degli Affari interni e' stato clamorosamente smentito".


IL "CASO" ELUANA ENGLARO

DI LELLO: BENE LA MAGISTRATURA MILANESE
In questo caso è in linea con la maggioranza degli italiani
"C'è un giudice anche a Milano". Questo il commento di Marco Di Lello, del Partito Socialista, alla notizia del provvedimento della Prima sezione della Corte di Appello di Milano che
ha autorizzato il padre di Eluana Englaro, in qualità di tutore, ad interrompere il trattamento di idratazione ed alimentazione forzato della giovane in stato vegetativo dal 1992.
In questo caso - afferma Di Lello - la magistratura si è dimostrata in linea con i sentimenti e le opinioni della maggioranza del Paese e sicuramente molto più avanti del Parlamento Italiano.
Se in Italia vigesse non una legge che autorizzasse l'eutanasia ma che semplicemente desse valore giuridico al testamento biologico si sarebbero risparmiati 16 di strazi ad una famiglia già così duramente provata.
Speriamo - ha concluso l'esponente socialista - che questa sentenza costringa il Parlamento Italiano ad approvare norme che possano regolare con chiarezza un tema così delicato senza costringere i cittadini ad affidarsi alla coscienza ed alla morale di un magistrato. Già da due legislature giacciono proposte di legge socialiste che ci auguriamo oggi possano rapidamente essere discusse ed approvate, nella consapevolezza che su queste materie non c'è distinzione tra destra e sinistra che tenga"


BISCARDINI: DOPO LA SENTENZA DI MILANO UNA RAGIONE IN PIU' PER AVERE UNA LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO
"Ancora una volta i giudici arrivano prima della politica. La sentenza di Milano è una sentenza storicache dovrebbe aprire definitivamente la strada per una legge sul testamento biologico e l'eutanasia."
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini del Partito Socialista che ha aggiunto:"I giudici di Milano hanno confermato extra legem due principi costituzionali fondamentali: il rispetto della persona e il diritto di ciascuno di rifiutare particolari terapie.
E' su questa base che si può aprire un confronto per avere anche nel nostro Paese una legge che affermi il principio della libertà di decidere della propria vita rifiutando l'accanimento terapeutico e cure non volute.
Il Vaticano ha tutto il diritto di condannare l'eutanasia, il Parlamento italiano deve invece legiferare.
In modo autonomo, a condizione che adesso non lo faccia per limitare ciò che i giudici di Milano hanno, di fatto, già consentito."

DEL BUE: SUBITO UNA LA LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO
Rispettare la libertà di scelta individuale.
La Corte d'appello ha sentenziato su Eluana, la ragazza in coma vegetativo dal 1992.
Si potranno esaudire le sue volontà, preventivamente comunicate ai famigliari e staccare la spina. Come ha ricordato il professor Veronesi, che alla luce della sentenza, invita tutti a rilasciare le proprie volontà verbali o scritte in presenza di due testimoni, si tratta di un atto che rispetta i principi elementari di libertà di scelta della persona, in questo caso così esplicitamente manifestati dal padre della ragazza.
Non stupisce la reazione irritata del Vaticano che identifica la vita vegetativa alla vita vissuta, sulla base di un dogma religioso.
Il Parlamento, adesso, approvi una legge sul testamento biologico, una delle tante depositate nella passata legislatura, per dare la possibilità ad ogni essere umano di scegliere se vivere in uno stato vegetativo o no, sulla base non solo di un attestato, ma alla luce di una legge che ne imponga il rispetto.


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mercoledì 9 luglio 2008

Partito Socialista newsletter del 9 luglio 2008




NEWSLETTER DEL 9 LUGLIO 2008


IL DIBATTITO POLITICO

NENCINI: IN PIAZZA NAVONA SEPPELLITO IL RISPETTO PER LE ISTITUZIONI
«Se qualcuno fosse stato animato da buone intenzioni sarebbe dovuto scappare a gambe levate dopo aver sentito Grillo, Travaglio, la Guzzanti e alcuni dei loro padrini politici. Non è stato così e gli ipocriti sono stati smascherati.
Il rispetto per le istituzioni e per il garante della nostra Costituzione, una ''Carta'' per la quale una intera generazione si è sacrificata, sono stati seppelliti in Piazza Navona, insieme alla celta politica suicida di una alleanza elettorale che ha riconsegnato il paese in mano a Berlusconi e l'opposizione al reducismo girotondino.
Spero che ora ci sia il coraggio di cambiare». Così il Segretario del partito a proposito degli interventi, applauditi, di Grillo, Travaglio e Guzzanti ieri in piazza Navona.


ANGIUS, ''A PIAZZA NAVONA POPULISMO EVERSIVO. I SOCIALISTI L'AVEVANO PREVISTO''
''Quello che e' avvenuto ieri durante la manifestazione di Piazza Navona, con i gravissimi insulti non solo contro il Papa ma anche contro il Presidente della Repubblica, dimostra la urgente necessita' di imprimere una svolta netta e chiara nelle politiche della sinistra riformista e democratica''ha affermato Gavino Angius.
''Il Ps - continua Angius - aveva previsto tutto questo. Non era difficile. Occorre fare delle scelte coraggiose e questo lo deve fare innanzitutto il Pd quale forza principale dell'opposizione.Si deve ricostruire in Italia un nucleo forte di forze riformiste, democratiche e laiche, socialiste e cattoliche che promuovano nel paese un'opposizione forte e popolare, seria e propositiva contro un governo e una maggiornaza che sono lontani dai bisogni edagli interessi del Paese. ''
''Troppo alto e' stato ed e' il prezzo pagato dall'alleanza con l'Idv. Se non si costruisce da subito un'intesa tra le forze riformiste del centro sinistra che comprenda se possibile anche l-Udc, non ci si puo' sorprendere che possa avere spazio un populismo eversivo che e' l'opposto di cio' che le forze democratiche e riformiste - conclude Angius - hanno sempre rappresentato nel nostro Paese.''


IL GRUPPO DEI 100: GIROTONDINI E GIUSTIZIALISTI CONTRO LO STATO DI DIRITTO
L'elevata moralità e l'alto senso dello Stato e delle Istituzioni che il Presidente Pertini, di cui oggi ricorre il trentennale dell'elezione a Capo dello stato, ha conservato durante il Suo mandato presidenziale non possono essere prese ad esempio da coloro i quali, utilizzano strumentalmente la piazza, mettendo a rischio il prestigio delle istituzioni Democratiche del nostro Paese. L'attacco al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è deplorevole e indigna i cittadini italiani, che nutrono doveroso rispetto per il massimo garante della Costituzione Italiana a cui va la nostra piena solidarietà .
Non sarà certamente un comico di turno a tirare per la giacca la più alta carica dello Stato che è certamente guidato dai principi della carta costituzionale, dal senso di responsabilità e da quell'equilibrio che gli sono propri.
La cultura del "NO", girotondina, fondamentalista e giustizialista è uno dei nemici più pericolosi delle moderne democrazie europee nell'era globale, poichè determina un'atmosfera d'odio, un clima infame, distorto, che arreca gravi danni al processo di modernizzazione ed al tessuto economico-sociale. gruppodei100@libero.it

NATALINI: RISPETTO PER LE REGOLE DEMOCRATICHE
"L'opposizione dei Socialisti al governo Berlusconi è sempre stata netta comunque espressa con toni civili e soprattutto condotta nel pieno rispetto delle regole democratiche." ha dichiarato Sandro Natalini.
"Ciò premesso,è del tutto evidente che la presenza del PS in piazza del Quirinale non sia stata nient'affatto occasionale.
L'iniziativa è stata squisitamente politica e ha comunicato in modo semplice e chiaro che la cultura democratica dei socialisti dista anni luce dall'opposizione qualunquista e fascistoide di Di Pietro e company.
Dunque - ha concluso Natalini - totale solidarietà al Capo dello Stato e totale opposizione dei socialisti nei confronti di chiunque alimenti conflitti istituzionali e strumentalizzi l'interminabile conflitto tra magistratura e politica"

BATTILOCCHIO, A PIAZZA NAVONA GIUSTIZIALISMO E DEMAGOGIA
"Ieri pomeriggio abbiamo manifestato silenziosamente di fronte al Quirinale per testimoniare il nostro sostegno al Presidente Napolitano, garante dell'unità nazionale. Pur avendo estremo rispetto per tutte le iniziative, noi socialisti siamo esattamente agli antipodi rispetto ai sentimenti forcaioli di giustizialismo, di demagogia, di populismo che una Piazza Navona con un affluenza piuttosto sotto le aspettative ha espresso ieri sera". E' quanto afferma Alessandro Battilocchio, Eurodeputato del Partito Socialista. "Noi - aggiunge Battilocchio - siamo per un patto dei riformisti che evidenzi le contraddizioni profonde dell'attuale Governo sui temi veri che stanno a cuore al Paese. I socialisti non ci stanno a strumentalizzare la giustizia per fini di parte: il Paese rischia il baratro e Di Pietro sembra interessato solo a rosicchiare qualche decimale al Pd con azioni-show come quella di ieri. Veltroni ne prenda atto e segua i consigli di
molti esponenti del suo partito: molli definitavmente i suoi amichetti giustizialisti e riapra un confronto serio con le forze riformiste".


TURCI, SOSTEGNO PS A NAPOLITANO IN FASE DIFFICILE
'Ci siamo riuniti di fronte al Quirinale per testimoniare il nostro sostegno al ruolo prezioso e delicato che il presidente Napolitano sta svolgendo in questa difficile fase del Paese'. Lo sottolinea il socialista Lanfranco Turci a proposito dell'iniziativa di oggi del suo partito.
'Occorre evitare - aggiunge Turci - che la politica italiana si impantani di nuovo nel duello perverso del berlusconismo e dell'anti-berlusconismo e ribadire i confini tra politica e magistratura'.
'Ottenere il ritiro del perverso processo blocca-processi, riformare a fondo la giustizia, approvare una norma di tutela delle piu' alte cariche istituzionali - conclude - sono i tre i passaggi che possono consentire una ripresa di un confronto civile fra maggioranza e opposizione'.

NIGRA: CONVINTA SOLIDARIETA' AL CAPO DELLO STATO
I socialisti rifiutano l'idea che la giustizia possa continuare ad essere usata strumentalmente nello scontro politico.
In questo sono maestri sia il centrodestra di Berlusconi che "la destra" di Di Pietro e sinceramente lascia sempre di più stupiti come il PD abbia potuto allearsi con una forza di siffatta natura.
La manifestazione di oggi promossa da tutta l'armata giustizialista d'Italia rischia di essere la riprova che qualcuno immagina che il centrodestra si debba battere attraverso le aule dei tribunali e non attraverso le urne.
Inacettabili sono gli attacchi che oggi proverranno da Piazza Navona al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano "reo" di aver ricordato al Parlamento il dettato costituzionale. Per questo oggi ci siamo recati di fronte al Quirinale ad esprimere la nostra convinta e concreta solidarietà a differenza degli esponenti del PD che sisono limitati a generiche e rituali dichiarazioni di solidarietà al capo dello Stato.


ESTERI

EMIGRAZIONE: LOCATELLI A RONCHI, LA RILEVAZIONE IMPRONTE SIGNIFICA DISCRIMINAZIONE
Così si presuppone che un intero popolo sia potenzialmente criminale.
Sulle dichiarazioni del ministro Ronchi oggi a Strasburgo al Parlamento Europeo, che ha giustificato la raccolta delle impronte digitali con la tutela degli stessi minori, negando l'intenzione di una schedatura etnica da parte del governo italiano, Pia Locatelli, capodelegazione del Partito Socialista a Strasburgo, ha commentato che "se non è una schedatura etnica, è comunque una misura discriminatoria, e quindi odiosa.
Minori italiani o extracomunitari a rischio purtroppo ce ne sono, e non si è mai pensato di ricorrere alle impronte digitali. Essa implica che un'intero popolo sia potenzialmente criminale e vAda identificato con misure di polizia, e su questo il l Governo italiano è in imbarazzo di fronte all'Europa". "Peraltro - aggiunge Pia Locatelli - ci pare di capire che alla fine i rom senza permesso di soggiorno, magari ormai apolidi, nati in Italia e mai regolarizzati, dopo le forche caudine delle impronte digitali saranno in qualche modo 'sanati'. Quindi senza dirlo il governo sta facendo l'unica cosa possibile, ma ipocritamente, senza ammetterlo per non turbare le frange xenofobe del suo elettorato, e facendo 'la faccia feroce'


MO: CRAXI : "FRATTINI SNATURA LA FUNZIONE DELL'ITALIA NEL MEDITERRANEO
"L'asse startegico con Israele promosso dal ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, mette una parola definitiva sul ruolo di equilibrio essenziale che l'Italia ha sempre giuocato nel Mediterraneo: un conto è battersi per la sicurezza dello Stato di Israele, cosa giusta e doverosa, ben altro è spogliarsi di una funzione arbitrale fondamentale nei confronti del mondo arabo che il nostro Paese mantiene da sempre".
"E' una posizione politicamente rilevante, quella assunta dal ministro Frattini, che sposta l'asse strategico della nostra azione politica ed economica e che considero profondamente sbagliata".


DOPO IL CONGRESSO NAZIONALE

SOLLAZZO: DALLA FONDAZIONE ALLA MOBILITAZIONE
Vi sono sempre coloro i quali hanno la pretesa di insegnare agli altri come comportarsi in situazioni particolarmente difficili. Generalmente chi emette sentenze sull'operato altrui è quello che non opera ma giudica, non ha voglia di fare, ma consiglia come fare, vede solo errori ma personalmente ha sempre fallito.
Sia chiaro che i consigli costruttivi sono utili e ben accetti , ma i soloni del catastrofismo non è più il caso di ascoltarli.
Il PS ha superato un momento molto difficile con il suo congresso fondativo.
Abbiamo tutti insieme fatto una scommessa,farla finita, dopo anni , con una anomalia tutta italiana che vede il nostro Paese senza un vero Partito socialista.
Mettiamo una pietra sopra tutti gli errori,in buona fede e non, del recente passato, e rimettiamo in moto la parola troppo spesso dimenticata:organizzazione
I socialisti in Italia ci sono ancora,magari delusi, seccati dalla attuale situazione politica, increduli sulla possibilità di una nostra rinascita, in attesa di vedere cosa realmente proponiamo.
La conclusione unitaria del Congresso, grazie al senso di responsabilità di tutti,l'approvazione di un documento politico finale di spessore e che riporta il partito sulle posizioni tradizionali dei socialisti, costituisce sicuramente un buon inizio.
Occorre ora rimboccarsi le maniche,girare l'Italia come un mulinello, riorganizzare le sezioni, le federazioni, tutte le strutture che con difficoltà sono ancora presenti sul territorio.
Avuta la politica è il momento della organizzazione. Insieme ce la possiamo fare.


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martedì 8 luglio 2008

Partito Socialista. Manifestazione al Quirinale.

Presenti anche il Direttore de Il Riformista e il Segretario del PLI. Nemmeno un esponente del PD
8 LUGLIO: MANIFESTAZIONE AL QUIRINALE. OLTRE TRECENTO I SOCIALISTI IN PIAZZA

Nel giorno in cui piu' acuta si fa la tensione tra politica e giustizia, il Partito socialista sceglie piazza del Quirinale per una "testimonianza silenziosa di appoggio al ruolo di garanzia che svolge il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano".
Parla cosi' il neo segretario del Ps, Riccardo Nencini, dell'iniziativa cui partecipano circa quattrocento persone che, con una rosa nel taschino, sfidano la calura per dimostrare, dice ancora il leader, "di essere felici di vedere questo Presidente all'opera, e lo facciamo senza bandiere e senza simboli perche' questa non e' una piazza da comizi, ma quella su cui si affaccia il garante delle istituzioni e dell'unita' nazionale".
Nencini non ha voluto entrare in polemica con "l'altra piazza", quella dove stanno per manifestare dipietristi e girotondini, e, quanto alle parole di Beppe Grillo, si è limitato a dire: "Lo avevamo previsto gia' nel corso del nostro congresso.
Non c'e' nulla di nuovo sotto il sole. Dico solo che questo e' un momento delicato e i socialisti stanno da questa parte".
Con Nencini ci sono, fra gli altri, Gianni De Michelis, Bobo Craxi, Gavino Angius, Pia Locatelli, Alberto Nigra, Gerardo Labellarte, Roberto Biscardini,Marco Dilello, Angelo Sollazzo, Felice Borgoglio,Ada Girolamini, Maria Rosaria Manieri, Pio Marconi, Luigi Covatta,Angelo Piazza,Alberto Benzoni, Pierpaolo Nenni, il direttore de 'Il Riformista' ed ex senatore
dell'Ulivo Antonio Polito, il segretario del Pli, Stefano De Luca.
"Siamo qui -ha detto Angius- in difesa delle istituzioni democratiche e del ruolo delle istituzioni piu' importanti, a 60 anni dalla Costituzione, in un'Italia che avrebbe bisogno di coesione sociale e di unita' mentre c'e' il rischio concreto di un imbarbarimento politico e di un degrado civile come poche volte nella storia".
Bobo Craxi ha messo in evidenza il rischio che "rispetto alla Costituzione, qui in troppi tirano la corda, che rischia di spezzarsi". Per Craxi "e' inaccettabile che si tenti di portare l'arbitro della Costituzione a scendere in campo a favore di una delle due squadre". Per Craxi "si tratta di tentativi aldila' di ogni decenza", e "la battaglia sulla giustizia va fatta in Parlamento" mentre "il richiamo populistico e' pericoloso. Inoltre, e' grave che la sinistra, nel cui campo comunque militiamo, cerchi di rovesciare il risultato elettorale tramite queste pratiche.
I socialisti sono fra i padri della Costituzione ed e' giusto essere qui per ricordarlo". Quanto all'oggetto della polemica di questi giorni, il 'lodo Alfano', Nencini ha affermato che "aldila' delle forme, nella sostanza condividiamo l'idea che si tutelino poche alte cariche dello Stato. Se fossimo rappresentati in Parlamento avremmo difficolta' a votare contro".
Infine Pia Locatelli, eurodeputata e Presidente dell'Internazionale Socialista Donne: "Era giusto manifestare solidarietà al Capo dello stato, che è il garante dell'equilibrio tra i poteri, come previsto dalla costituzione. Nel sottolineare la nostra stima nei confronti del Presidente Napolitano, noi ribadiamo l'importanza del suo ruolo, che deve avere il rispetto di tutti i cittadini. Noi "socialisti pericolosi"' per dirla alla Carlo Rosselli, saremo sempre pericolosinei confronti dei nemici della costituzione e delle istituzioni. Ilrichiamo giustizialista di Di Pietro è il contrario della giustizia e dell'equilibrio tra i poteri.


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lunedì 7 luglio 2008

I Socialisti domani al Quirinale

I SOCIALISTI PER NAPOLITANO. NO A GIROTONDI E A DI PIETRO. APPELLO DI NENCINI ALLE FORZE POLITICHE.

Tra Piazza Navona ed il Quirinale distanza siderale di cultura politica ed istituzionale.

Il Segretario nazionale del PS Riccardo Nencini rivolge un appello alle altre forze politiche perché siano con i socialisti davanti al Quirinale domani, 8 luglio, alle 16.

''Fra piazza Navona e piazza del Quirinale ci sono poche centinaia di metri ma in termini di cultura politica e istituzionale la distanza è siderale: e, infatti, di là Di Pietro e girotondini, di qua i socialisti e i rappresentanti di quei partiti e movimenti che nella saggezza e nell' equilibrio del Presidente Napolitano trovano un baluardo per salvare quello che resta di dignità istituzionale al nostro Paese''

Riccardo Nencini riprende la proposta, lanciata al congresso del partito di Montecatini, di sfilare domani 8 luglio, davanti al Quirinale per testimoniare il rispetto e l'apprezzamento dei socialisti a Napolitano e al suo comportamento ''perfetto dal punto di vista istituzionale, ma anche culturale e politico'' di fronte alle polemiche sulla giustizia che lo hanno coinvolto.
Ma Nencini non si ferma ai socialisti e rivolge un appello ad essere davanti al Quirinale, insieme ai socialisti, a tutte le forze politiche e ai movimenti che non vogliono giocare la partita del giustizialismo becero.
''Un appello - sottolinea il segretario socialista - che va nella stessa direzione di quegli esponenti del centro sinistra che stanno lavorando ad una politica in grado di rendere concreta una alternativa di governo. E' l' ora dei riformisti e con i riformisti saremo davanti al Quirinale, alle 16.00 di domani, 8 luglio'' .
"Con Di Pietro nulla di personale. Ma è chiaro stiamo parlando di due progetti politici diversi: uno,il suo, porta a manifestare in piazza Navona l'8 luglio in nome di un giustizialismo che alla tradizione socialista e riformista non appartiene, l'altro, il nostro, davanti al Quirinale, in silenzio e responsabilmente, in difesa della Costituzione e del suo garante". "Ma soprattutto - conclude Nencini - rifletta Di Pietro sull' isolamento politico in cui si trova e non solo sui voti da togliere al partito con il quale si è apparentato".

"È a Walter Veltroni, Marco Pannella, Emma Bonino, a tutti i riformisti, laici e liberali che stanno dentro e fuori le istituzioni di questo Paese che mi rivolgo affinché domani siano presenti assieme ai socialisti davanti al Quirinale".
Nencini lancia un appello a tutti gli esponenti delle forze riformiste.
"Sono convinto che la nostra iniziativa possa costituire uno spartiacque tra chi usa la piazza per mietere consenso e chi ancora ritiene che il grado di avanzamento di una democrazia si misuri anzitutto sul senso di responsabilità istituzionale delle sue forze politiche".
"Domani - conclude Nencini - non sarà in piazza l'orgoglio di un partito, ma l'orgoglio di coloro che difendono la massima carica dello Stato e con essa il dettato costituzionale in merito ai rapporti fra poteri ed ordini. E sarebbe un peccato se Walter, Marco ed Emma perdessero questa occasione".

APPUNTAMENTO DOMANI 8 LUGLIO A ROMA, IN PIAZZA DEL QUIRINALE , ALLE ORE 15.30

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Riccardo Nencini eletto Segretario nazionale del Partito Socialista

martedì 1 luglio 2008

Partito Socialista newsletter del 1 luglio 2008

NEWSLETTER DEL 1 luglio 2008

IL CONGRESSO DELL'INTERNAZIONALE SOCIALISTA.

Papandreou confermato presidente dell'Internazionale socialista.
Cefisi:Il PS avanguardia e non solo conservatore di una memoria storica.
Il congresso dell'Internazionale socialista, in corso ad Atene, ha confermato Presidente il greco George Papandreu ed ha eletto 37 vicepresidenti.
Per l'Italia sono confermate le vicepresidenze di Massimo D'Alema e di Pia Locatelli, Presidente dell'Internazionale socialista donne.
Pia Locatelli, Vittorio Craxi, Luca Cefisi e Anna Falcone fanno parte della delegazione del Partito socialista.
Oltre a D'Alema e Locatelli, fra gli altri vicepresidenti ci sono il premier spagnolo Zapatero, il premier portoghese Socrates, il cancelliere austriaco Gusenbauer, il leader socialista tedesco Beck e quello francese Hollande. Papandreu ha aperto i lavori del congresso dell'Internazionale socialista con una relazione sulla solidarieta' globale.
Papandreu ha espresso "preoccupazione" per la diminuzione del potere della politica.
L'agenda politica - ha detto Papandreu al congresso - e' sempre piu' dettata dai poteri mediatici. Il potere di chi controlla i media sta aumentando enormemente.
Il dibattito del congresso verte su 3 temi: flussi migratori, cambiamenti climatici, pace e contenimento dei conflitti.
Al congresso e' presente Jalal Talabani, Presidente dell'Iraq ed ex leader della resistenza curda. Luca Cefisi, coordinatore dell'Ufficio esteri del Ps, ha affermato: "E' significativo che entrambe le tradizioni della sinistra italiana siano rappresentate nei vertici dell'Internazionale socialista, con le vicepresidenze di Locatelli e D'Alema e con la Presidenza di Locatelli all'Internazionale socialista donne.
Come Ps abbiamo sempre sostenuto l'opportunita' che il Pd si convinca finalmente ad aderire all'Is, che e' gia' ora la principale organizzazione globale dei riformisti.
Noi valutiamo positivamente la conferma di D'Alema, pero' e' evidente che e' l'intero Pd, e non solo la sua componente diessina, che dovrebbe, a nostro avviso, fare una scelta definitiva.
E' necessario infatti che il centrosinistra italiano condivida la stessa agenda della socialdemocrazia europea. In questo senso - conclude Cefisi - noi del Ps ci consideriamo una avanguardia e non soltanto i conservatori di una gloriosa memoria storica".
Bobo Craxi, ha detto che la speranza e' che i socialisti democratici "tornino a guidare il cambiamento".
E ha ricordato che l'allargamento della piattaforma dell'Is "era una vecchia idea di mio padre".
E in questo senso l'arrivo di Obama sarebbe di grande aiuto, ma vede limiti all'avvicinamento perché i democratici americani "equiparano socialismo a comunismo".
I temi all'ordine del giorno del dibattito, dal cambiamento climatico alle migrazioni, dallo sviluppo economico equo alla pace mondiale, ribadiscono la tradizionale agenda dei socialisti: pace e diritti senza confini.


IL DIBATTITO POLITICO

Sinistra: Angius, "Nè giustizialismo nè girotondismo ma unità forze riformiste"
Necessaria un'opposizione nuova percepita come alternativa di governo.
"Di fronte all'accentuarsi della crisi economica - con il nuovo balzo dei prezzi delle tariffe e di numerosi beni di consumo - e di fronte al gravissimo scontro istituzionale sui temi della Giustizia, occorre una svolta politica tra le forze di centro e quelle di sinistra."
Lo afferma l'ex Vice Presidente del Senato ed esponente del Partito socialista, Gavino Angius.
"E' necessario - prosegue Angius - riaprire uno schietto confronto tra le forze politiche della sinistra riformista e quelle di ispirazione cattolico democratica. E' paradossale, infatti, che dopo la sconfitta elettorale che ha visto tutte le forze di sinistra fuori dal Parlamento il PD e l'IDV si dividano sull'opposizione al governo Berlusconi. E' ora che il Pd chiarisca il suo rapporto con l'Idv."
"Non sarà - aggiunge - né con il ritorno del giustizialismo e nemmeno con la rinascita del girotondismo che si costruirà un'opposizione credibile al Governo Berlusconi. Ciò che serve all'Italia in questo momento di grave crisi politica, economica e sociale, è un riformismo innovativo che garantisca giustizia sociale, crescita equilibrata, diritti di libertà e assoluto rispetto tra le istituzioni. In altre parole, si deve lavorare per una convergenza politica e programmatica tra tutte le forze riformiste sia di ispirazione socialista sia di ispirazione cattolica democratica in base alla quale costruire unaopposizione nuova, unita e credibile, capace di essere percepita dagli italiani - conclude Angius -come futura alternativa di Governo."


Governo. Nigra: " I Limiti di Berlusconi non cancellano la debolezza dell'opposizione"
Compito dei socialisti è permeare l'opposizione di cultura di governo.
"Le accuse rivolte a Berlusconi di occuparsi esclusivamente di Giustizia o per meglio dire del tentativo di risolvere per legge i suoi problemi giudiziari possono in parte rispondere a verità.". Lo afferma Alberto Nigra esponente del Partito socialista.
"Ma sono necessarie - prosegue Nigra - due precisazioni: la prima, è che esiste una reale necessità di riformare il sistema giudiziario nel nostro paese e che troppo spesso esso non appaia con quel giusto grado di terzietà che ne dovrebbe rappresentare rispetto al potere politico la vera essenza; la seconda, è che in realtà il governo Berlusconi si sta occupando molto, bene o male, anche di altre rilevanti questioni a partire dalla manovra economica finanziaria, la sicurezza e scandalosa vicenda dei rifiuti campani. Sarebbe quindi opportuno da parte del Pd, non mettersi all'inseguimento della demagogia populista di Di Pietro ma piuttosto dimostrare di avere un progetto di governo riformista realmente alternativo a quello della destra."
"Il Partito socialista che nasce con il congresso di Montecatini - conclude Nigra - avrà quindi un compito gravoso ed entusiasmante al tempo stesso: permeare l'opposizione di quella cultura di governo democratica e socialista di cui si sente molto bisogno."


IL PARTITO VERSO IL CONGRESSO

Congresso; Dalle Assise regionali affluiscono i risultati. Affermazione della mozione n.3.
In vista del congresso fondativo del Partito Socialista, in programma da venerdì a domenica prossima a Montecatini, si vanno delineando i risultati dei congressi regionali per l'elezione dei delegati. La mozione "Un nuovo inizio per il Partito Socialista", che candida a segretario nazionale il presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini, risulta ad oggi la più votata, con percentuali che in alcuni casi sfiorano l'unanimità. Risaltano a questo proposito i dati della Puglia, dove la mozione ha ottenuto il 95% dei delegati, della Sardegna e della Toscana (93%), della Calabria e dell'Umbria (90%), ma anche Campania, Emilia-Romagna e Trentino Alto Adige si attestano al 75%, seguite dal 70% del Veneto, dal 60% del Friuli Venezia Giulia, dal 55% del Piemonte, dal 52% della Liguria e dal 50% della Lombardia.
Il congresso nazionale del Partito Socialista prenderà avvio venerdì 4 luglio presso il Palacongressi di Montecatini e proseguirà sino a domenica 6, quando verrà eletto il nuovo segretario.
Attesa anche per i molti "big" nazionali ed internazionali che saranno ospiti del congresso, tra i quali Walter Veltroni, Pierferdinando Casini e Martin Schulz, Presidente del Gruppo del PSE al Parlamento Europeo.

Congresso: Sollazzo Allarme rosso; urge immediata e comune riflessione
Il più grande ed autorevole quotidiano italiano, ha pubblicato, ieri, un sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani da far gelare le vene ai polsi a tutti i socialisti.
Il Partito socialista viene accreditato allo 0,3 di consensi e cioè con una percentuale molto al di sotto del risultato già catastrofico delle ultime elezioni politiche.
Insomma siamo scomparsi dalla scena politica nazionale e tutto questo in barba ai grandi soloni che teorizzano scenari inesistenti, che si atteggiano a grandi esponenti del sapere politico e che ancora oggi si comportano, senza un minimo di autocritica, come se il partito avesse ancora il 15% e sei milioni di voti. Il ridicolo per tutti, noi compresi anche se con minori responsabilità che ci presentiamo al congresso, tra qualche giorno, profondamente divisi come se dovessimo lottare per il Campionato del mondo, con irrigidimenti assurdi, con oltre il 60% dei Congressi contestati, con il regolamento stracciato o stravolto, con un platea congressuale falsata, visto che hanno realmente votato non più del 10% dei presunti iscritti. Come mozione 1 chiediamo una immediata e comune riflessione di quanto sta avvenendo, sul sondaggio pubblicato e su cosa fare, prima che sia troppo tardi.
I risultati lusinghieri e superiori alle attese che abbiamo ottenuto come Mozione 1 sono nulla rispetto al Partito che può non esserci più.


Congresso: Angius, " Proporremo un raccordo tra forze socialiste e cattolico democratiche"
"Considero l'Udc tra le potenziali forze di un nuovo centro sinistra." Lo ha detto oggi l'esponente del Partito socialista, Gavino Angius durante la trasmissione "Telefoni Aperti" di Nessuno Tv, canale 890 di Sky, condotta da Paola Di Fraia.
"Dal congresso del Partito socialista - che si svolgerà a Montecatini da Venerdì 4 a Domenica 6 luglio - proporremo un raccordo tra le forze del centro sinistra: ovvero tra quelle di ispirazione socialista e di sinistra di governo e tra quelle di ispirazione cattolico democratica come l'Udc."

IL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DEL PARTITO SOCIALISTA AVRA'INIZIO VENERDI' 4 LUGLIO ALLE ORE 17.00 PRESSO IL PALAZZO DEI CONGRESSI DI MONTECATINI TERME.


APPUNTAMENTI

La rivista trimestrale "Quaderni del Circolo Rosselli", diretta da Valdo Spini, ha compiuto cento numeri.
E' con il Quaderno "Etica laicità e politica", 1/2008, Alinea Editrice, che la rivista, espressione della Fondazione e del Circolo Rosselli, ha edito il suo centesimo fascicolo.
Il volume sarà presentato lunedì 7 luglio alle ore 17.30 presso la libreria LibriLiberi di Via San Gallo 25 rosso a Firenze. Sono previsti gli interventi di Mons.Alfredo Jacopozzi,
docente di Storia delle religioni della facoltà di Teologia dell'Italia Centrale, Pawel Gajewski, Pastore della Chiesa Valdese di Firenze, Davide Sadun, comunità ebraica fiorentina e di Mohamed Bamoshmoosh, comunità islamica di Firenze. Paolo Bagnoli, Ordinario di Storia delle Dottrine Politiche all'Università di Siena, del Comitato di redazione dei Quaderni, prenderà la parola per ricordare il percorso storico della rivista e Valdo Spini, direttore della rivista, parlerà dei programmi per il futuro.
Per l'occasione, la libreria esporrà dal 2 luglio una vetrina con numeri storici dei "Quaderni".
Il primo numero dei Quaderni del Circolo Rosselli risale al 1981. La rivista è stata edita nel tempo da Nuova Guaraldi, La Nuova Italia, Mediolanum Editori Associati, Giunti e, dal 2000, da Alinea Editrice.
I Quaderni hanno permesso, tra l'altro, di raccogliere l'ampio e qualificato materiale dell'intensa attività convegnistica svolta dalla Fondazione e dal Circolo Rosselli.
Il centesimo fascicolo vede, tra gli altri, contributi di Massimo Cacciari, Gianfranco Pasquino, Maurizio Viroli, Marina Calloni, Giulio Giorello, Debora Spini.



Prenotazioni alberghiere

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